Reggina, Massimo Fiumanò svela i dettagli della trattativa con Nick Scali

Reggina, Massimo Fiumanò ha raccontato in radio i dettagli della trattativa conclusa negativamente con Nick Scali

nick scali Reggina (3)Intervistato da Gianni Baccellieri insieme a Michele Favano nella trasmissione odierna di Talk Sport su Antenna Febea, il consulente reggino Massimo Fiumanò che ad aprile ha accompagnato il Presidente Foti in Australia e che ha tessuto le fila di questa trattativa prima di tutto da grande amico di Nick Scali, ha svelato alcuni importanti dettagli sulla trattativa con Nick Scali.

Queste le sue dichiarazioni in radio: “noi siamo arrivati fino in Australia e abbiamo fatto di tutto e di più per cercare con il cuore di dare alla Reggina un futuro ambizioso. Ci siamo prodigati da tifosi della Reggina, noi che da una vita, da quando eravamo bambini, ogni domenica siamo sempre andati allo stadio. Abbiamo voluto fare qualcosa con il cuore per la Reggina, che non è solo una squadra di calcio altrimenti tecnicamente sarebbe stato impossibile anche solo parlarne. Ma il peso della Reggina per la città di Reggio, per i suoi tifosi, vale tantissimo. Lo ripeto a squarcia gola a tutti coloro che io incontro, la Reggina è qualcosa che passa per il sociale, per i giovani, per lo sport. Abbiamo immaginato che aprire un collegamento con l’Australia i nostri giovani avrebbero potuto fare fortuna lì, abbiamo impostato così il gemellaggio con il Marconi, squadre che hanno già consacrato grandi campioni di origini calabresi. In Australia c’era Bobo Vieri che giocava al Club Marconi, poi è arrivato in Italia e ha avuto la fortuna che ha avuto. Abbiamo pensato di fare qualcosa intorno alla Reggina, anche per la Reggina ma anche per la città di Reggio Calabria, che merita la Reggina a certi livelli. 

Io ho sentito come vibravano le parole del mio amico Scali che era emozionato quando ha detto che gli dispiace di non poter fare qualcosa, ha fatto tutto il possibile, purtroppo negli affari bisogna unire tante componenti, e tante componenti devono convergere verso lo stesso obiettivo. Le trattative non sono solo tra chi vende e chi compra perchè non è un oggetto, è una compagine societaria. Abbiamo fatto un’accelerazione per abbreviare i tempi e strutturare tutto quanto nel modo più facile possibile sia per la Reggina che per gli acquirenti, ma negli affari può andar bene e può andar male.

Il signor Scali non è voluto entrare nel dettaglio sulle motivazioni che hanno portato alla fine negativa della trattativa. Non c’è un solo motivo, ce ne sono tanti. E’ stata una trattativa molto molto articolata, perchè ci sono tante cose che sono state valutate attentamente, con l’amore verso la Reggina e con grande coscienza o attenzione. Volevamo fare uno sforzo con amore, però l’amore verso la Reggina andando nel vivo degli affari e degli equilibri necessari per portare la trattativa in porto, la cordata ha deciso questo.

Non basta mettere la toppa per pagare i debiti e iscriversi al campionato, bisogna fare una cosa importante e permanente, perchè se io compro casa ma poi non la arredo per le esigenze della mia famiglia, che la compro a fare se poi non ce la faccio?

Non abbiamo mai neanche pensato di aspettare che la Reggina fallisse per prenderla come nuova, perchè non è nello stile di un uomo come Nick Scali e dei suoi amici che facevano parte della cordata. Non abbiamo mai parlato di una cosa del genere, nel modo più assoluto.
Lo spiraglio che ha lasciato l’ha lasciato soltanto se vive la Reggina, perchè con lui abbiamo un tifoso in più.

Gli affari sono affari, se io ho un piccolo buco in banca e qualcuno salva la mia piccola azienda comprendomi il debito, non ha risolto nulla se io non posso andare avanti in modo positivo. In quel caso un domani tornerò ad avere lo stesso buco in banca.

Io mi sono fatto l’idea che la Reggina ce la farà ad iscriversi se alcune persone autorevoli si stringeranno intorno a Foti, poi il resto, il futuro, non riesco ad immaginarlo perchè alla fine ci siamo concentrati troppo sulla trattativa, non badando al prossimo futuro. Da tifoso spero che Foti riesca, con qualche alchimia, ad iscrivere la squadra. Spero anche che la Lega si renda conto, con tutta questa crisi calcistica che passa dalle società minori e dalle realtà provinciali come la nostra, anche importanti, delle difficoltà delle società. Anche la Lega deve sopportare, supportare e gestire le difficoltà di tutte le realtà che stanno annaspando per trovare delle soluzioni. Nelle società importanti c’è il capitale di rischio, in questo momento il capitale di rischio della Reggina è in seria difficoltà. Adesso magari la Lega può affrontare proprio questo argomento e dire, andiamo a guardare quelle società che hanno una crisi finanziaria ma che hanno altre solidità, perchè la Reggina ha una solidità che – come ha detto il signor Scali – passa dal Sant’Agata, dal settore giovanile, dai grandi tifosi, un patrimonio reale. Quello che dovrebbe fare la Lega è riunirsi in commissione e decidere di salvaguardare alcune realtà, ma non perchè una piace di più e una di meno, ma perchè possono avere delle solidità. Se la Reggina rimane in piedi e riesce a regolare le soluzioni debitorie anche nei confronti del prossimo campionato, probabilmente la Reggina riesce a sanare le sue difficoltà.
A maggior ragione visto che c’è un calcio sporco, se la Regigna ha un merito che non è mai scesa a compromessi sporcandosi le azioni societarie, va premiata dalla Lega. Io non so perchè questo non viene discusso perchè non conosco le politiche della Federazione.

Ieri la cordata ha voluto dare una risposta definitiva dopo aver discusso ogni nodo dalla matassa di sera, di notte… abbiamo fatto tentativi incredibili, e se una persona dello spessore di Nick Scali a 82 anni riesce a trovare quest’entusiasmo lo fa grazie al fatto che voi giornalisti amate la Reggina, la tifoseria stra-ama la tifoseria. Certe cose anche importanti nascono anche tra amici, davanti ad un caffè, e la scintilla potrà essere nata così.

Nick Scali è una persona elegante, un imprenditore molto serio. Ha una scuola anglosassone e un carattere calabro-anglosassone. Ama questa Terra perchè fa parte delle sue radici. E’ partito per l’Australia da questa Provincia. Da amico, quando eravamo a quattr’occhi con lui, gli ho detto grazie Nick, perchè hai dato un’attenzione enorme. Lui mi ha detto che l’ha fatto con il cuore perchè sperava che attraverso la Reggina poteva aiutare tanti giovani. Lui aiuta tanti giovani e lo fa con grande passione, perchè lo sente. Sperava di farlo anche nella Reggina. Quando ha visto tutte le bandiere, ha detto che a Reggio siete meravigliosi, ma quando si siete sulle carte, deve comunque guardare i numeri.

Un momento straordinario è stato dopo la vittoria di Messina, che brividi, che entusiasmo. La mattina dopo i miei figli di 4 e 7 anni cantavano l’inno contro il Messina. Questa è la Reggina, è nel DNA, passa da generazione in generazione ed è una costante.

Scali è un uomo che ama essere riservato e discreto. Abbiamo fatto tanti sforzi per cercare di salvare la Reggina. Quando non si creano le condizioni non si creano. Al futuro non si può comandare. In Australia sono pazzi della Reggina. Hanno un richiamo nei confronti della loro terra che non si può raccontare, non ci sono parole sufficienti per descrivere i sentimenti di chi sta lì“.