Reggina, dopo il trionfo si pensa al futuro: 30 giorni per decidere, giugno decisivo

Reggina, il punto della situazione sulla trattativa con gli australiani: nelle scorse settimane la brusca frenata, ma Foti non si arrende e prova a convincere Nick Scali ad investire in un club che intanto ha dimostrato di essere più vivo che mai, e di poter regalare ancora emozioni straordinarie

messina reggina 0-1 30 maggio (20)Ho par­la­to degli au­stra­lia­ni, ri­ba­di­sco gente in­te­res­sa­ta a ri­sol­le­va­re le sorti del club, e a li­vel­lo me­dia­ti­co ha por­ta­to solo di­sa­gio in loro perché sono state dette cose che hanno so­la­men­te in­fa­sti­di­to”. Con queste parole il Presidente della Reggina Lillo Foti ha sintetizzato, nell’intervista di oggi, la situazione di stallo che vive in questa fase la trattativa con gli imprenditori australiani interessati al club. La Reggina – intanto – ha dimostrato di essere viva e di poter ancora regalare emozioni straordinarie ai propri tifosi. Il fallimento è scongiurato, il Presidente Foti non ha alcuna intenzione di abbandonare il club alla deriva dopo 29 anni di successi straordinari, ma non ha neanche voglia di continuare a guidarlo. Sta facendo di tutto per lasciarlo nelle mani migliori possibili, defilandosi adesso che ha l’occasione di lasciare dopo un’impresa storica come quella di sabato al San Filippo. E qui torniamo agli australiani.

Reggina-Catanzaro 3-1 il 2 maggio 2015 in Lega Pro (35)Che siano la soluzione migliore per la Reggina, l’abbiamo già scritto in tutte le salse. Hanno amore, passione e tanti soldi da investire per un progetto importante. Ma la trattativa, come dicevamo, nelle scorse settimane ha subito una frenata. La reazione negativa della città alle parole di Foti, che ad inizio maggio annunciava l’accordo già trovato, ha rallentato tutto. Lo scetticismo della piazza, ma soprattutto il grande clamore mediatico, un Sindaco che dice “non vogliamo nuovi Manenti” e alcuni articoli online in cui Nick Scali viene accostato addirittura al narcotraffico, hanno minato le certezze di chi era pronto ad investire a Reggio Calabria La trattativa si è raffreddata e Reggio, per l’ennesima volta, anziché cogliere al balzo un’occasione straordinaria, ha preferito farsi male da sola. Situazione paradossale, mentre Foti si convinceva a lasciare il club e lavorava per dargli un futuro alternativo alla sua persona, proprio coloro che da anni chiedono la sua testa sono andati ad ostacolare questo percorso di rinnovamento. E’ stata una vera e propria “aggressione” mediatica, priva di ogni tipo di riservatezza, con gli strani accostamenti comparsi sul web. Per chi è abituato a ragionare da britannico, e per chi con lo stile britannico ha fatto fortuna, tutto questo è incomprensibile. Queste le difficoltà che hanno rallentato tutto. Almeno per ora. Sì, perchè l’amicizia personale tra Lillo Foti e Nick Scali è rimasta intatta. Ed è la chiave che lascia aperta una grande speranza.

Nick Scali Lillo FotiI due non hanno mai interrotto rapporti e contatti, il Presidente della Reggina sta continuando a coltivare una pista che non s’è mai chiusa definitivamente. Insomma, la situazione si è seriamente complicata ma la porta con l’Australia non si è mai chiusa in modo definitivo e a maggior ragione alla luce del risultato sportivo ottenuto sul campo, adesso potrebbe decollare. Nei prossimi giorni ci saranno nuovi incontri, stavolta faccia a faccia: parlarsi di persona è sempre meglio che per email o al telefono, e tutti ci auguriamo che Foti riesca nell’ennesimo successo, quello di dare alla Reggina una nuova guida ambiziosa e importante. Purchè in questa iniziativa, stavolta, abbia il supporto e il sostegno di tutta la città. E’ una cosa delicata, la trattativa per l’acquisto di un club, e va trattata in modo delicato.

messina reggina 0-1 30 maggio (2)Oggi, 1° giugno, per la Reggina inizia una nuova partita. Sarà un mese decisivo, entro fine mese le decisioni saranno definitive. Smaltita la sbornia della terza carcagnata, c’è un futuro da costruire. E – alla luce di quanto accaduto nelle scorse settimane – la città deve capire (dal Sindaco fino all’ultimo dei tifosi) quant’è importante il ruolo di tutte le componenti. La tifoseria deve ritrovare la capacità di sognare. Il trionfo del San Filippo sia “didattico” nei confronti di chi dava la Reggina già morta, non credeva più a nulla, pensava che la squadra fosse già retrocessa a dicembre, poi a marzo, poi ad aprile. Le emozioni di sabato 30 maggio siano “didattiche” nei confronti di chi da anni ormai vuole solo il fallimento di una società che invece è più viva che mai e riesce a scrivere oggi alcune tra le pagine più soddisfacenti di tutta la sua storia ultracentenaria.

ImmagineIl trionfo del 30 maggio è il giusto trampolino di lancio. La compattezza ritrovata, la festa sul Lungomare, i cori sulla nave, la passione nello spicchio del San Filippo riservato agli ospiti. Il modo giusto per ripartire, per essere di nuovo tutti una sola cosa, la società, la squadra e il pubblico, insieme su quel bus cabrio e adesso per una nuova stagione di gioie e successi. Solo in questo modo la “carcagnata” avrà un seguito importante, uno sviluppo significativo, sarà ricordata sempre come l’inizio di una nuova era. Altrimenti rimarrà una soddisfazione straordinaria e basta, fine a se stessa. Una delle pagine più belle di un libro ultracentenario ma dai contorni incerti nelle pagine ancora da scrivere.

tifosi reggina 02La Reggina ha evitato la serie D, ha visto sbocciare tanti nuovi giovani talenti che le consentono di guardare comunque in modo positivo al futuro, ma soltanto con un rinnovamento societario si potrà alzare l’asticella e puntare subito a tornare nel calcio che conta. Se poi veramente Foti riuscisse a chiudere la sua esperienza da Presidente addirittura con questo ripescaggio in serie B, sarebbe la ciliegina sulla torta di un’estate iniziata il 30 maggio nel modo migliore possibile e che nelle prossime settimane riserverà altre emozioni alla tifoseria amaranto.