Palermo: di scena al Libero ‘Il muro di silenzio’

Teatro Placido Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto“Una storia dalle tinte forti, impastata di sicilianismo: facile cadere in un naturalismo di maniera. Come ridargli fiato, allora, senza cedere alla tentazione di un realismo interpretativo dopo che le cronache di mafia sono diventate la linfa monetaria di tanta spazzatura televisiva e di tanta speculazione cinematografica? Come far parlare una madre cui viene ammazzato un figlio senza scadere nella retorica patologica di tanta tv pattumiera?” Sono queste le domande che si è posto il regista prima di mettere in scena “Il muro di silenzio”, studio per una tragedia siciliana, tratto da Paolo Messina che sarà rappresentato giovedì e venerdì prossimi alle ore 21.15, per la rassegna “presente futuro”, al Teatro Libero a Palermo. Sul palco Ada Simona Totaro, Giuseppe Provinzano, Viviana Lombardo, Alberto Lanzafame, Antonio Paride Pisciotta , Sergio Beerkock. Luci di Giuseppe Provinzano, costumi di Fulca di Lattuga. Le scene sono di Antonio Di Prima. Lo spettacolo è una produzione Cantieri Teatrali Zabut in collaborazione con Babel Crew, Palermo. “Il muro di silenzio” viene messo per la prima volta in scena a Napoli nel 1963. A quasi 50 di distanza una compagnia di attori si trova alle prese con la riedizione dell’opera di Messina. Sono passati molti anni da allora e di quella prima messinscena nessuna traccia nel repertorio teatrale italiano, nessun modello da seguire o da rielaborare, solo qualche notizia qua e là nei rotocalchi dell’epoca, o nei saggi di critica letteraria. “Partire da un’interpretazione naturalistica per poi rivoltarla,- dice Mannina – smontarla destrutturarla ci è sembrato un buon inizio, allora: tenere conto della distanza che ci separa da quei modelli forzatamente realistici senza rinunciare alla necessità di raccontare una storia, di costringere il teatro a un atto di comunicazione con il pubblico, senza temerne l’effetto immediato di realtà sullo spettatore.”