Palermo: muore dopo tracheotomia, aperta inchiesta

La Procura di Palermo indaga sulla morte di Vincenzo Profeta, deceduto al Policlinico di Palermo dopo essere stato sottoposto a una tracheotomia d’urgenza. Secondo indiscrezioni due medici dell’ospedale, un otorino e un chirurgo, sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di omicidio colposo

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La Procura di Palermo indaga sulla morte di Vincenzo Profeta, deceduto al Policlinico di Palermo dopo essere stato sottoposto a una tracheotomia d’urgenza. Secondo indiscrezioni due medici dell’ospedale, un otorino e un chirurgo, sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di omicidio colposo. Profeta, che era obeso e cardiopatico, doveva essere operato per un ascesso alla gola. Prima di essere sottoposto all’intervento ha avuto una crisi respiratoria e i medici sono stati costretti a praticargli una tracheotomia. Nel corso delle “operazioni” il paziente sarebbe morto per soffocamento. La Procura ha affidato la consulenza che dovrà chiarire cosa sia accaduto a un pool di medici messinesi.