Messina, nuovo stop sul contratto di servizio Amam: il Consiglio vuole chiarezza

Santalco ha chiesto formalmente una delibera del CdA societario. La Giunta replica: non necessario, ma provvederemo

sede amamL’ennesimo rinvio sul contratto di servizio Amam si è registrato ieri nell’aula consiliare di Palazzo Zanca: l’atto che determinerà i rapporti fra il Comune e la partecipata addetta al servizio idrico in città subisce pertanto un nuovo stop a causa delle obiezioni sollevate dall’esponente del Pd Giuseppe Santalco. Questi ha evidenziato come a fronte della delibera esitata dalla Giunta non corrisponda di fatto un analogo atto della società, di là dalla presa d’atto dell’ex presidente Alessandro Nastasi. Stando al cambio ai vertici registrato la scorsa settimana, Santalco ha chiesto se non fosse opportuno preliminarmente intervenire in tal senso. E se in aula Le Donne ha sostanzialmente preso atto della richiesta, a margine dei lavori una nota firmata da Guido Signorino e Sergio De Cola ha corretto il tiro. “In realtà – scrivono i due – il CDA dell’azienda aveva già provveduto a prendere atto del contratto di servizio, e il Presidente aveva chiarito che tale presa d’atto era da intendersi come piena condivisione e disponibilità alla sottoscrizione della proposta“. Ad ogni modo l’Amministrazione non ha opposto resistenze, auspicando al contempo una celere delibera da parte dell’Aula consiliare per ratificare la “normalizzazione dei rapporti” con la società nel quadro più ampio di un riordino delle partecipate.