Messina, si può fare: l’Udc insiste sul Piemonte all’Asp

Il gruppo consiliare difende la propria proposta: “è sensata e percorribile”

ospedale-piemonte-messinaUna replica a Sirna e agli scettici: i consiglieri comunali dell’Udc hanno deciso di difendere i propri sforzi a tutela dell’Ospedale Piemonte. La proposta del gruppo consiliare di centro prevede l’affidamento del nosocomio cittadino all’Asp, che acquisirebbe l’ottavo presidio provinciale. Una proposta che in molti, primo fra tutti il direttore dell’Azienda Sanitaria interessata Gaetano Sirna, avevano bocciato come irrealizzabile.

Secondo i consiglieri comunali, gli otto presidi eventualmente acquisiti non costituirebbero né un problema né una novità, stante l’esigenza di valutare l’offerta sanitaria in relazione ai bacini di utenza. Il Decreto Balduzzi in tal senso prevedrebbe «in un territorio di 80-150 mila abitanti, l’esistenza di un “presidio Ospedaliero di base” con Pronto Soccorso dotato di posti di “Osservazione Breve Intensiva” e un numero essenziale di specialità e servizi (Medicina, Chirurgia Generale, Ortopedia, Anestesia, Servizi di supporto in rete di guardia attiva o in regime di pronta disponibilità H24 quali Radiologia, Laboratorio, Emoteca)». Un quadro che sembra calzare a pennello proprio per il Piemonte, sito fra la Terza e la Quarta Circoscrizione ed in prossimità dello svincolo autostradale

Secondo Gioveni, Rizzo, Mondello, Perrone, David e Consolo, se è vero che tutto il sistema sanitario regionale dev’essere rimodulato non si comprende perché non possa essere vagliato e posto in essere l’affidamento di un ospedale funzionale all’Azienda Sanitaria che si occupa dell’intera Provincia.