Messina, pressioni indebite da parte di Cucè: il j’accuse di Ciacci

Il commissario liquidatore avrebbe indicato al sindaco le ragioni del licenziamento del funzionario di MessinAmbiente

ciacci ialacquaPressioni indebite esercitate nei confronti di una ditta addetta alla riparazione dei mezzi di MessinAmbiente. Pressioni atte a favorire l’assunzione di due persone, anche tramite società fornitrici o interinali. E’ questa l’accusa, messa nera su bianco, che avrebbe portato Alessio Ciacci al licenziamento di Natale Cucè dalla partecipata addetta alla rimozione dei rifiuti in città. E’ lo stesso Ciacci ad indicare tale motivazione al sindaco Accorinti, in una nota trasmessa nel fine settimana. Cucè, in qualità di direttore tecnico, avrebbe inoltre mandato le vetture presso officine non autorizzate, tanto da spingere il titolare della ditta interessata a ventilare una querela.