Messina, Piemonte all’Asp. Il Comitato apprezza la proposta dell’Udc, ma il Pdr la boccia: irrealizzabile

Minasi chiede ad Ardizzone di attivarsi nelle sedi opportune per presentare il progetto redatto dal gruppo consiliare di Palazzo Zanca

manifestazione piemonte (16)In merito alle proposte formulate dall’Udc, il presidente del Comitato Salvare l’Ospedale Piemonte, Marcello Minasi, sottolinea come sia importante che le forze politiche non assistano inermi allo smantellamento del presidio di viale Europa. Secondo Minasi, l’iniziativa di Libero Gioveni e del suo gruppo dovrebbe essere supportata dai rappresentanti Udc all’Ars, primo fra tutti Giovanni Ardizzone.

Fronteggiare la spendig review è un compito arduo, ce ne rendiamo conto - sottolinea il presidente del Comitato – e abbiamo quindi l’esigenza di avere veri addetti ai lavori come interlocutori, che abbiano a cuore unicamente il punto più importante della vicenda: la salute dei cittadini messinesi”.

Ribadendo l’importanza strategica del nosocomio di Viale Europa, il Comitato sottolinea altresì l’esigenza “che venga mantenuto come DEA di primo livello e cioè con le specialistiche che in atto sono presenti”.

Non può che trovarci d’accordo una gestione diretta dell’Asp 5 cosi come una integrazione con l’IRCCS Neurolesi a condizione che – conclude Minasi – continui ad essere un Ospedale con le specialistiche non consultive ma presenti con posti letto che possano dare immediata risposta alle innumerevoli richieste di emergenza urgenza che continuano a giungere presso il Mcau, cioè il Pronto soccorso, dell’Ospedale Piemonte”.

Intanto sul versante politico il Pdr rispedisce a Gioveni la sua proposta. Con una nota ufficiale il gruppo consiliare ha palesato la propria posizione, del resto già espressa in sede regionale dal leader Beppe Picciolo. “Il nostro atteggiamento – scrivono Elvira Amata, Rita La Paglia, Carlo Abbate, Nino Carreri, Nino Interdonato e Santi Sorrentinon vuole essere una mancanza di rispetto nei confronti dell’istituzione Consiglio comunale, ma certamente non possiamo permetterci il lusso di perdere tempo discutendo di atti di cui non abbiamo: competenza, conoscenza e potestà legislativa. Le norme sanitarie, come spiegava brillantemente il direttore generale dell’Asp Messina, Gaetano Sirna, sono tali e tante da rendere impossibile l’attuazione del progetto contenuto nella mozione in discussione in aula. Questa strada legislativa era stata intrapresa nella commissione sanità regionale dall’on. Rinaldi il quale brillantemente si è reso conto per tempo dell’inattuabilità tecnica della stessa, sottoscrivendo il ddl Formica-Picciolo. Stante dette valutazioni – concludono i sei – abbiamo ritenuto di evitare di partecipare ad un dibattito sterile e non costruttivo per la sanità messinese”.