Messina, Ospedale Piemonte. La Cisl incalza: “le fughe in avanti non servono”

Per il sindacato di Viale Europa baasta rispettare gli accordi

ospedale-piemonte-messinaIl 4 maggio scorso la Cisl ha lanciato l’ennesimo allarme sulla chiusura dell’Ospedale Piemonte chiarendo la posizione del sindacato, fermo sulla costituzione di una Azienda unica tra IRCCS Neurolesi e Papardo-Piemonte che contemplasse il mantenimento del Pronto Soccorso con l’attuale consistenza di Unità Operative e posti letto, implementato ed arricchito con un settore di eccellenza rappresentato appunto dal Neurolesi con la neuroriabilitazione.

Immaginando che un tale progetto necessiti per la realizzazione dei tempi tecnici, la Cisl aveva chiesto chiarezza sui percorsi previsti dalle due Aziende e il relativo cronoprogramma.

Decreto Balduzzi alla mano, il sindacato ritiene che l’anno e mezzo previsto dalla normativa sia un tempo sufficiente per dar vita alla nuova azienda. Le azioni precocemente intraprese dalla Direzione vengono quindi stigmatizzate: “in questa fase importante di determinazione delle dotazioni organiche e degli atti aziendali – precisano dalla Cisl – non sembra opportuno lanciarsi in fughe in avanti. La vertenza del Piemonte va affrontata seriamente e definitivamente sui tavoli regionali chiamando alla presa di responsabilità anche quei politici che sinora hanno dispensato speranze e certezze, ma nulla più“.