Messina: il Csa chiede l’avvio urgente delle procedure di stabilizzazione del personale storico precario

Lettera del Csa alle istituzioni cittadine per la stabilizzazione del personale precario storico

CSA_COORDINAMENTO SINDACALE AUTONOMO_firmatario di CCNL_enti localiLettera integrale del Csa alle istituzioni cittadine per la stabilizzazione del personale precario storico:

La scrivente Organizzazione Sindacale, più rappresentativa e con il maggior numero di iscritti nell’ambito del precariato storico dell’ente, sulla scorta di quanto pubblicato nel D.L. n. 78 del 16/06/2015 e sulle implicazioni che lo stesso potrebbe avere nel processo di stabilizzazione dei 288 precari storici del comune di Messina, è oltremodo convinta che l’iter procedurale concernente la predetta stabilizzazione, si debba concludere entro e non oltre il 31/12/2015. In virtù dell’art. 4 comma 3 del medesimo D.L., come anticipato nei giorni scorsi dallo stesso S.D.G., si avrebbe la possibilità di incrementare il monte ore pro capite di quel minimo che consentirebbe, ad ognuno dei lavoratori precari, di accettare con minor riluttanza un contratto iniziale, obbiettivamente misero, che tuttavia, al momento, sembra essere l’unica soluzione percorribile per portare a termine, in totale sicurezza, una trafila che rischia d’impantanarsi o addirittura bloccarsi a causa dell’instabile situazione legislativa che, oggi come oggi, furoreggia a livello nazionale e regionale, dei problemi economico -finanziari che affliggono comune e regione e non ultimo, delle procedure di mobilità previste dall’art. 424 della legge 190/14, il tutto inserito in un contesto che, per il futuro, non lascia presagire nulla di buono ma tutt’altro. Consapevole che le spaccature che si sono riscontrate tra le varie sigle sindacali ed i rispettivi R.S.U., dovute a prese di posizione populistiche e fuori da ogni logica, non hanno altro effetto se non quello di rinviare ulteriormente qualsiasi decisione, regalando alibi all’amministrazione, incapace fino a questo momento di imporre la propria scelta politica e volontà, a beneficio della maggioranza dei lavoratori precari, al momento in balia dei dibattuti eventi. Si fa appello all’autorevolezza e alle capacità indiscusse del S.D.G. affinché si possa trovare urgentemente una soluzione condivisibile (ove possibile) così da chiudere questa estenuante vicenda già dal prossimo tavolo di concertazione o, nella peggiore delle ipotesi, ad una presa di posizione forte, ferma ed inequivocabile dello stesso S.D.G., adottata con la diligenzmobilitazione dei lavoratoria del buon padre di famiglia che dovrebbe contraddistinguere qualsiasi amministratore, a tutela degli interessi e delle giuste aspettative della stragrande maggioranza dei lavoratori precari a tutt’oggi costretti ad una lunga agonia ed alla visione di questo interminabile spettacolo per nulla edificante . Solo operando in tal senso, con assunzione di responsabilità e grande coraggio delle proprie idee piu’ volte ribadite, nonché delle proprie azioni, si avrà finalmente la certezza di poter rispettare la tempistica, relativa alle procedure di stabilizzazione e a quelle concorsuali, che il S.D.G. ha prospettato, con cognizione di causa e competenza, durante l’ultima riunione della delegazione trattante, viceversa, si rischierebbe irresponsabilmente di perdere un’opportunità irripetibile, con conseguenze drammatiche per i lavoratori precari storici dell’ente e per le rispettive famiglie, ormai allo stremo. Una Grandissima Responsabilità rimarrebbe sulla coscienza di tutti gli amministratori! Avanti tutta, e… STABILIZZAZIONE prima di subito !!! IL tempo delle chiacchiere è ormai finito, ormai è tempo di decidere e di portare avanti le proprie idee e le proprie convinzioni, piu’ volte specificate e ribadite al tavolo negoziale, Riappropiandosi finalmente del coraggio delle proprie azioni !!! Diversamente, ci vedremo costretti ad agire per via legale, nonché con tutte le forme di lotta che l’attuale normativa prevede, senza escludere però la eventuale possibilità di farci ospitare anche noi nella casa di tutti.

La R.S.U.

GIORDANO Gaetano

ABBATE Carlo