Messina, dalla Provincia al Comune: i dipendenti sono in fibrillazione

La Cisl si muove su più fronti per garantire la sicurezza occupazionale agli impiegati degli enti locali

IMG_4527Si susseguono gli incontri per la grave situazione di incertezza che si registra alla Provincia regionale. A rischio, infatti, è il 50% del personale, laddove si profila lo spettro del licenziamento di 100 lavoratori precari.

Sabato prossimo le Organizzazioni Sindacali, la Rsu e la deputazione nazionale e regionale si incontreranno presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, per fare il punto sulla situazione. Un incontro che seguirà quello che domani 12 giugno, alle ore 10, si terrà presso la ex Provincia Regionale di Palermo tra l’on. Faraone e il coordinamento delle R.S.U. e delle segreterie sindacali regionali.

Il prossimo 23 giugno, invece, è previsto uno sciopero regionale a Palermo.

Sul fronte di Palazzo Zanca la situazione non è più rosea. Stamane la Cisl ha indetto un’assemblea del personale nella sede di viale Europa per fare il punto della situazione sulla delicata questione della stabilizzazione alla luce della comunicazione effettuata nei giorni scorsi dal Segretario Generale del Comune Antonino Le Donne, che prevede tre ipotesi: da 14, 16 e 18 ore, a seconda dell’immissione in ruolo nel 2015, 2016 o 2017.

In tal senso il sindacato, adottato “realismo e senso di responsabilità” a giudizio del segretario della FP Calogero Emanuele, sta tentando di fare i conti con la decisione della Regione di scaricare sui Comuni già vessati il peso della problematica. “Scontiamo decenni di mala politica che ha rinviato i problemi per non risolverli e siamo di fronte ad un bivio: da un lato la possibilità di un contratto a tempo indeterminato a pochissime ore, con sacrifici ancora più grandi di quelli fatti finora,  dall’altro la decisione di affidarsi ancora una volta a proroghe e rinvii, con le strumentalizzazioni politiche che questo comporta e con l’incognita di variabili indipendenti dalla nostra volontà” è stato il malinconico commento di Gabriella Giannetto, RSU della Cisl a Palazzo Zanca.