Messina: controllo straordinario del nucleo radiomobile, sequestrata droga

Un ampio servizio di controllo del territorio è stato svolto tra il pomeriggio di ieri e le prime ore odierne dai militari del Nucleo Radiomobile di Messina, che hanno intensificato la presenza nelle zone più sensibili della città

drogaUn ampio servizio di controllo del territorio è stato svolto tra il pomeriggio di ieri e le prime ore odierne dai militari del Nucleo Radiomobile di Messina, che hanno intensificato la presenza nelle zone più sensibili della città. Nell’occasione i carabinieri si sono avvalsi anche di unità cinofila. In tale ambito, è stata denunciata per detenzione a fini di spaccio una ragazza di 18 anni, già con diverse vicende giudiziarie a carico, la quale presso la sua abitazione nascondeva un bilancino di precisione, una scatola contenente residui di narcotici e, soprattutto, un coltello da cucina di 25 cm la cui lama presentava evidenti tracce di “hashish”. Sono stati invece segnalati alla Prefettura di Messina quali assuntori di droga, due giovani. Il primo è un 35/enne pregiudicato che, fermato lungo la Via La Farina a bordo del proprio motociclo, risultava occultare sul mezzo due involucri contenenti uno gr. 6 di marijuana e l’altro un grammo di tipo cocaina, rinvenuti all’interno del cassettino anteriore del ciclomotore. Di li a poco, un altro pregiudicato, questa volta di 26 anni, fermato alla guida di un ciclomotore lungo il Viale Giostra  mentre conduceva un  motociclo Piaggio, veniva trovato in possesso di un involucro contenente mezzo grammo di hascish rinvenuto nel vano portaoggetti. In questo caso il conducente è stato denunciato anche per guida senza patente, dato che conduceva il veicolo nonostante il titolo di guida gli fosse stato revocato dalla Prefettura di Messina. Analogamente, nelle prime ore odierne, un 33/enne è stato denunciato per tale reato essendo stato sorpreso lungo la SS 114, all’altezza del bivio per Zafferia, alla guida di una autovettura nonostante anch’egli privo di patente perché revocatagli dalla Prefettura peloritana.