Messina, continuità territoriale: una strategia per affossare la Sicilia?

Cub, Orsa, Sul e Usb scrivono al Ministro Delrio

manifestazione vertenza stretto messina (7)Il tema della continuità territoriale torna all’ordine del giorno: a riportarlo al centro del dibattito politico la Cub Trasporti, Orsa, Sul e Usb, mittenti di un documento indirizzato al ministero dei Trasporti concernente la dismissione dei treni a lunga percorrenza sullo Stretto di Messina.

Dopo aver ricordato le rassicurazioni fornite a suo tempo da Maurizio Lupi, le sigle hanno amaramente constatato come l’azienda ferroviaria abbia adottato una politica di disincentivi: “si registra un’ingiustificata inibizione delle prenotazioni per i treni notte a lunga percorrenza e al personale di bordo sarebbe impedito vendere i posti rimasti vuoti durante il tragitto. Non si capisce quale possa essere il fine che induce l’azienda di Stato a investire risorse pubbliche per mantenere l’offerta e al contempo rifiutare le prenotazioni ed evitare di vendere i posti disponibili durante il viaggio“.

Una scelta che, secondo gli scriventi, corrisponde ad una precisa tattica politica volta ad orientare l’utenza verso sistemi alternativi, agevolando così l’ennesimo taglio di sovvenzioni statali al trasporto meridionale. Da qui la richiesta di un chiarimento ufficiale, di una posizione netta del Governo a tutela del diritto costituzionale alla continuità territoriale e – con riguardo ai sindaci dell’Area integrata – l’appello a concordare una linea di dissenso rispetto a simili strategie che ledono prima di tutto la cittadinanza.

Sotto il profilo operativo, poi, il documento invoca la direzione nazionale e regionale di Trenitalia per collaudare e attuare “in tempi brevi l’imbarco di convogli ferroviari tipo “Freccia Bianca”, in unica soluzione (una motrice e 4 carrozze, 250 passeggeri), nelle navi ferroviarie in servizio nello Stretto di Messina e nell’immediato evitare i cronici disservizi che disincentivano all’utilizzo del servizio universale a lunga percorrenza“.