Messina, allaccio abusivo e furto d’energia: un arresto nella zona sud

L’uomo aveva occultato sapientemente le prove, ponendo fuori dalla propria residenza un contatore fittizio

DI STEFANO NUNZIONella serata di giovedì 25 giugno 2015, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio nel villaggio di San Filippo Superiore. Per diverse ore, numerose pattuglie delle Stazioni di Bordonaro, Tremestieri e Gazzi, unitamente ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia, si sono concentrate in quell’abitato, effettuando serrati posti di controllo e numerose perquisizioni. Nel corso del servizio, due giovani sono stati segnalati alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti poiché trovati in possesso di singole dosi di hashish e marijuana.

Un altro messinese, Nunzio Di Stefano, classe 1970, è stato invece tratto in arresto per furto aggravato di energia elettrica presso la propria abitazione, accertato in flagranza di reato durante una delle tante perquisizioni domiciliari effettuate. Ad insospettire i militari operanti è stata un’anomalia del contatore, che non riportava sul display le previste informazioni. Ulteriori ed immediate verifiche, svolte con il supporto di una squadra di tecnici ENEL prontamente fatta intervenire sul posto, hanno consentito di far emergere un ingegnoso allaccio diretto alla linea pubblica, i cui cavi erano stati murati sottotraccia nella parete esterna della casa accanto, in modo tale da nascondere il tratto in cui la corrente veniva abusivamente prelevata mediante dei morsetti e portata verso l’abitazione dell’uomo. Il tutto era dissimulato ancor meglio grazie ad una cassetta elettrica, posizionata nel muro in un punto non distante dai morsetti utilizzati per il furto, aperta la quale si riscontrava la presenza dei cavi ENEL perfettamente integri. Il contatore, che peraltro è risultato essere dismesso e già utilizzato per la fornitura a nome di un utente del posto, era stato installato ad arte ed aveva la funzione di semplice interruttore, anche questo al fine di eludere eventuali controlli meno approfonditi. Un contatore, in pratica, finto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria l’arrestato è stato ristretto agli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo fissata per la mattina di oggi.