L’Enac: “solo 24 aeroporti di interesse nazionale, gli altri sono destinati a morire compreso quello di Reggio”

Parole pesantissime dal Presidente dell’Enac Vito Riggio per gli aeroporti minori: “vale anche per Reggio, sono destinati a morire”

Pista_Aeroporto_Reggio_CalabriaLa proposta dell’Enac prevedeva 24 aeroporti principali e 12 di servizio, di riserva. Perché il rapporto sugli aeroporti che abbiamo pubblicato fa emergere che per i primi 23 scali per traffico di passeggeri i dati sono in crescita, esclusi i casi di Trapani e Trieste. Dal 24esimo inizia una rapida decrescita dei passeggeri, discorso che vale anche per aeroporti come Ancona, Pescara e Reggio Calabria. Ci sembrerebbe logico dire che gli aeroporti sono 24 e non 39“. A dichiararlo è il presidente dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), Vito Riggio, in audizione alla commissione Trasporti della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame dello schema di decreto del presidente della Repubblica per l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale.

aeroporto1Uno dei punti critici, secondo Riggio, riguarda gli scali a capitale esclusivamente pubblico, come nei casi di Catania e Bologna ma anche appunto l’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria: “In un momento in cui sono chiamati a forti investimenti, è chiaro che qualche difficoltà si possa far sentire. Per noi la scelta di passare alle privatizzazioni o alla quotazione in borsa è essenziale“. Secondo Riggio, dunque, i “soci pubblici dovrebbero ricapitalizzare. Si può anche provare a vendere, ma non sempre va bene, come è successo, infatti, nel caso di Parma in cui si è venduto a un privato“. Il presidente dell’Enac spiega ancora che “nessuna Regione ha voluto un aeroporto: si è passati dal federalismo assoluto ad accentrare tutto, anche forzatamente“. “Sotto il milione di passeggeri – conclude Riggiogli aeroporti tendono a perdere, sotto i 500mila perdono di sicuro, sotto i 250mila sono morti“.

A Roma un grande investimento privato per Fiumicino

roma fiumicinoLe risorse, sostanzialmente private, verranno investite su Roma per raddoppiare il traffico dell’aeroporto di Fiumicino. Già a novembre del 2016 si dovrebbe arrivare a 45 milioni di passeggeri e l’idea è quella di aprire un’altra area a Fiumicino Nord per altri 45 milioni di passeggeri, in modo da arrivare a un totale di 90 milioni di passeggeri” ha detto ancora il presidente Riggio durante l’audizione alla commissione Trasporti della Camera dei deputati. Secondo Riggio, gli investimenti vanno accompagnati da quelli “paralleli dell’alta velocità, per migliorare il traffico su binari e ridurre quello su gomma”. Riggioha ribadito che i fondi “per il prossimo periodo saranno concentrati sugli aeroporti strategici, come Fiumicino e Malpensa che attrarranno quasi tutti i soldi“.