Immigrazione, Alfano: “potenziare i rimpatri”

La Presse/Reuters

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Mentre l’Europa deve accogliere i migranti che scappano da guerre e da persecuzioni, come prevedono le regole di civiltà di questo nostro grande continente, noi dobbiamo rimpatriare chi entra in Italia irregolarmente. Potenziare il sistema dei rimpatri è la scelta giusta che può dare conto anche all’opinione pubblica, stanca di vedere sbarchi“. Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano, intervenendo con un videomessaggio al Festival del lavoro a Palermo.

“La vera risposta è accogliere i profughi e i richiedenti asilo e fare tornare a casa coloro i quali non hanno diritto a stare in Italia, questo è per noi un punto fondamentale e faremo di tutto per rimpatriare il più alto numero di persone che è possibile rimpatriare”, dice Alfano. “Faremo tutto ciò che è possibile per impedire che gli italiani non trovino lavoro per colpa di immigrati che non hanno diritto di stare qui”, aggiunge.

Parole che piacciono al leader della Lega Nord Matteo Salvini. “Ho sentito il videomessaggio di Alfano in cui parlava dei rimpatri degli immigrati e devo dire che sembrava un leghista. Solo ora si è svegliato…. Fino a 15 giorni fa dire che bisognava espellerli era una roba da barbari mentre oggi è il governo a dirlo”, dichiara Salvini in videoconferenza. “C’è chi pontifica sulla disperazione altrui, ma io non voglio prendere tre voti in più per tre sbarchi in più – aggiunge – Non vado a lezioni di bontà quando ci sono centinaia di italiani che si suicidano per la chiusura delle loro imprese e dei loro negozi. Le lezioni di bontà proprio non le gradisco. Io auspico un mondo civile”. “Dire agli immigrati che in Italia c’è lavoro, accoglienza, casa è una follia“, dice.

Da parte sua il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando propone di “abolire il permesso di soggiorno” se “non vogliamo essere considerati complici del genocidio in corso nel Mediterraneo”. No del Carroccio. “Ha dipinto l’anarchia, un altro pianeta. Mi sembra una visione del mondo bizzarra, egoista, difficilmente gestibile. Insomma, se si tolgono i diritti e i doveri è anarchia totale”, è la replica il leader della Lega Nord.