I conti in rosso del Comune di Roma, l’assessore: “disavanzo tecnico di 850 milioni”

Roma, il Campidoglio rivede i conti della Capitale: le parole dell’assessore Silvia Scozzese sul bilancio

CampidoglioDovevamo un iniziale avanzo di amministrazione che e’ stato determinato nel rendiconto 2014 pari a 1 miliardo e 751 milioni, a questo avanzo si aggiunge un ulteriore avanzo  determinato dalla cancellazione di residui passivi che non hanno piu’ validita’ giuridica pari a 1 miliardo e 234 milioni. Quindi l’avanzo totale che si presenta oggi a riaccertamento straordinario e’ pari a 2 miliardi e 986 milioni. A questi togliamo la somma del fondo crediti di esigibilita’ e del fondo delle passibilita’. Quindi arriviamo al cosiddetto disavanzo tecnico di 850 milioni quindi sono somme accantonate, non e’ un disavanzo contabile“. Cosi’ l’assessore al Bilancio di Roma Capitale Silvia Scozzese intervenendo in assemblea capitolina per la sua relazione sulla delibera sui residui di bilancio.

LaPresse

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Queste somme man mano che si registrano le entrate che si stanno riscuotendo – spiega -, man mano che vengono a cadere i rischi sul contenzioso, posso essere cancellate e rese di nuovo disponibili all’avanzo che normalmente e’ destinato agli investimenti. L’assorbimento di questo disavanzo tecnico in base alla legge puo’ essere affrontato in 30 anni. Il Comune di Roma prevede in questa delibera di variazione di bilancio di effettuarlo appunto in 30 anni con un valore annuo di circa 28,4 milioni di euro“.  ”La delibera e’ finalizzata a proporre una variazione di bilancio che serve nei prossimi 30 anni a recuperare dal punto di vista contabile la revisione straordinaria di residui attivi e passivi prevista dalla nuova contabilita’ – prosegue Scozzese in Aula – Nel 2015 ricordo che entra in vigore la nuova contabilita’ che rappresenta un importante cambiamento della rappresentazioni delle voci di bilancio. Infatti, entrate e spese si rappresentano da quest’anno in poi quando si realizzano. Quindi, da quest’anno in poi, vedremo rappresentate nel bilancio sia le entrate sia le spese che si realizzeranno realmente nell’anno di competenza. La partita degli anni passati pero’, solo per quest’anno viene calcolata insieme in un’unica soluzione. Per quello che riguarda le entrate, infatti, abbiamo il cosiddetto credito dubbi esigibilita’ che rappresenta la distanza tra gli accertamenti degli anni precedenti e gli incassi successivamente realizzati. Per quello che riguarda il Comune di Roma, quindi, questo calcolo significa che abbiamo accumulato un totale di residui attivi nel titolo primo e nel terzo pari a 4 miliardi e mezzo. Di questi, 1 miliardo e 722 milioni vengono accantonati perche’ rappresentano il 38 per cento delle risorse che si riferiscono agli anni passati e che evidentemente non erano state incassate e che risultano oggi di difficile esazione e che quindi saranno oggetto dello sforzo del Comune di recuperare. Sono risorse che rimangono ovviamente rappresentate in bilancio ma che vengono accantonate per rendere sicuri i valori di bilancio. Questo fondo impedisce il finanziamento di spese attraverso entrate che non sono di sicura realizzabilita’. Un’altra nuova grandezza contabile rappresentata quest’anno e’ il fondo per le passivita’ potenziali, cioe’ la nuova norma ci indica di indicare in questo fondo quelle che sono le possibili passivita’ che derivano da un contenzioso che evidentemente e’ ancora in corso quindi non siamo certi di doverle pagare ma potrebbero generare degli obblighi di pagamento. Quindi gli uffici fanno una dettagliata rilevazione di queste cifre e il risultato di queste potenziali passivita’ e’ 332 milioni di euro“.