Grande successo per l’inaugurazione della Bcc di Cittanova a Gioia Tauro

E’ stata presentata questa mattina a Gioia Tauro, la filiale della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova

Ancora il presidente Cosentino con Mons. MilitoE’ stata presentata questa mattina a Gioia Tauro, la filiale della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova. Numeroso il pubblico presente all’inaugurazione della nuovissima e moderna struttura situata in via Nazionale 114, che, anche in un territorio complesso, si pone come obiettivo principale quello di avvicinarsi sempre di più ai cittadini, alle imprese e alle famiglie, valorizzando le potenzialità economiche e umane dell’intera Piana di Gioia Tauro. Tra le tante autorità presenti, Sua Eccellenza Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, il presidente della Federazione Calabrese delle Banche di Credito Cooperativo, Nicola Paldino, e i sindaci di Gioia Tauro e Cittanova, Giuseppe Pedà e Francesco Cosentino. Grande soddisfazione e orgoglio per l’apertura della nuova filiale è stata espressa dal presidente della Bcc di Cittanova, Giuseppe Cosentino che ha tenuto comunque a specificare che, in realtà, si tratta di un semplice trasferimento di sede da San Ferdinando appunto a Gioia Tauro. “La giornata di oggi – ha affermato Cosentino – rappresenta il coronamento dell’impegno, profuso in questi anni, da tutta la struttura aziendale per essere presenti nel paese cardine dal punto di vista commerciale e degli affari della nostra Piana. In tutto questo tempo – ha proseguito il presidente della Bcc di Cittanova – il fine è stato, sempre ed esclusivamente, il sano ed efficiente andamento aziendale, sotto la lente dello spirito cooperativo che ci contraddistingue, del nostro statuto e della nostra carta dei valori. La nostra banca è nata nel 1920 per costruire prosperità e per far crescere le comunità locali. I principi ispiratori di mutualità e sussidiarietà hanno da sempre caratterizzato questa banca per l’attenzione e la sensibilità profusa nei confronti delle persone e del territorio con cui opera, promuovendone continuamente lo sviluppo economico, sociale e culturale. E’ pur vero – ha specificato Cosentino – che da allora ad oggi, le condizioni di mercato sono completamente cambiate. Per poter stare sul mercato, per poter garantire la continuità dell’azienda nella sana e prudente gestione, è necessario, in primis, mirare all’efficienza aziendale con costante controllo dei rischi. Ed è assolutamente naturale, che più si riesce ad ottenere un simile obiettivo, è più l’attività cooperativa e di promozione dello sviluppo locale sono facilmente perseguibili. Quel ‘differente per Forza’ che ci contraddistingue, e che Il presidente Cosentino con Mons. Militonon deve essere solo uno slogan pubblicitario, è per l’appunto quel di più nella conoscenza personale della clientela che dobbiamo avere, e che fa sì che il cliente non sia solo un numero ma una persona, e laddove non prevale solo l’aspetto finanziario e lucrativo, ma prima di ogni cosa quello umano”. Cosentino ha evidenziato come questi successi pongano le fondamenta su due elementi cardine, strettamente legati fra loro. “Il primo elemento – ha dichiarato il presidente della Bcc di Cittanova – riguarda la fiducia concessa dalla clientela alla nostra banca e, viceversa, dalla nostra banca alla clientela. I singoli clienti sono trattati come amici, sempre nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità. Fiducia che, in un posto come Gioia Tauro, si acquista con la dimostrazione delle proprie capacità e competenze. Il secondo elemento sta nell’impegno, perché nessuna impresa può operare, con successo, senza questa peculiarità”. “Vi garantisco – ha concluso Cosentino – che ogni singola persona che lavora nella nostra banca, sia esso amministratore o dipendente, si applica con tutte le proprie capacità per riuscire a portare a termine le mansioni a lui assegnate, nel modo più soddisfacente per se stesso e per l’azienda. Per la nostra banca, quindi, la vera sfida futura è quella di essere prudenti, ma al tempo stesso molto veloci, pragmatici, realisti, per fare un salto di qualità che è, soprattutto, un salto culturale. Sono certo che ci riusciremo anche in questa nuova zona di competenza, perché è nel DNA della nostra banca proseguire tale strategia”.