Giosa e Castiglia, i “figli del Sant’Agata” che trascinano il Como verso la serie B [FOTO]

Il Como vede la serie B, anche oggi trascinato da Giosa e Castiglia: i due prodotti del vivaio amaranto tra i migliori in campo

LaPresse/Claudio Grassi

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Il Como, glorioso club lombardo che vanta nella sua storia ben 14 partecipazioni alla serie A e 40 alla serie B, oggi pomeriggio ha vinto la partita d’andata della finalissima dei playoff di Lega Pro, battendo in casa il Bassano con il risultato di 2-0 nella sfida tutta alpina che decreterà la 4^ promossa stagionale in B dopo Novara, Teramo e Salernitana. Gli ultimi 12-13 anni dei lariani sono stati drammatici, dopo le montagne russe delle prime stagioni del nuovo millennio: doppia promozione consecutiva prima nel 2001 dalla C1 alla B, poi nel 2002 dalla B alla A, a cui sono seguite 3 retrocessioni consecutive e un fallimento. Una parabola velocissima dalla massima serie al dilettantismo: retrocessione in B nel 2003, immediata retrocessione in C1 nel 2004, poi in C2 nel 2005, sempre di anno in anno da ultima in classifica, poi fallimento ed iscrizione in serie D. Il ritorno dei professionisti è arrivato nel 2008 con la promozione in Seconda Divisione di Lega Pro dopo 4 stagioni sui campi in terra battuta del dilettantismo, nel 2009 subito la vittoria dei playoff e la promozione in Prima Divisione di Lega Pro, poi finalmente 5 stagioni consecutive “tranquille”, sempre nella stessa categoria e adesso la possibilità di fare il grande salto. Il Como è a 90 minuti dal ritorno in B, 12 anni dopo l’ultima volta.

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Oggi, di fronte ai 6.143 spettatori presenti sugli spalti dello stadio Giuseppe Sinigaglia, a dare spettacolo e trascinare i lombardi alla vittoria sono state due vecchie conoscenze della Reggina, Antonio Giosa e Ivan Castiglia, sicuramente entrambi tra i migliori in campo, Castiglia uno dei migliori in assoluto, uscito tra gli applausi del pubblico di casa in una vera e propria standing ovation a due minuti dal termine del match. Entrambi sono prodotti del vivaio amaranto, nati calcisticamente in riva allo Stretto: hanno dato i primi calci al Centro Sportivo Sant’Agata, quando la Reggina li ha coltivati e valorizzati per poi lanciarli nel calcio professionistico. Giosa addirittura con la maglia amaranto ha giocato 21 partite in serie A tra 2005 e 2007, poi è tornato in serie B nella stagione migliore, 2010-2011, la cavalcata playoff con Atzori, ma in quella squadra era chiuso dai tre difensori inamovibili, Acerbi, Adejo e Cosenza, ed è riuscito a giocare soltanto 4 partite. Per lui, che tra due mesi compirà 32 anni, dopo quell’esperienza soltanto Lega Pro, sempre in Prima Divisione: Lumezzane, Avellino e dallo scorso anno Como. In riva al lago adesso è uno dei leader dello spogliatoio, in due partite nel finale del campionato è stato anche il Capitano. Ha un contratto fino al 2017 e quest’anno può vantare 31 presenze, condite da 3 reti e 2 assist. In caso di promozione in serie B è probabile che rimanga a guidare la difesa dei lariani anche in una categoria in cui ha già dimostrato di poter giocare senza sfigurare.

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Ivan Castiglia, invece, è arrivato a Como soltanto da pochi mesi: è in prestito dalla Salernitana, dove aveva trovato poco spazio nel girone d’andata, ma con gli azzurri è tornato subito protagonista: 19 partite, praticamente tutte da gennaio ad oggi, due gol e un assist, quasi sempre tra i migliori in campo, acquisto decisivo del mercato invernale per centrare la promozione ormai vicina. Anche lui, che ha 27 anni, probabilmente il prossimo anno tornerà a giocare in serie B: con la maglia della Reggina ha giocato 3 partite in serie A nel 2006, poi 48 in serie B tra 2010 e 2013, anche lui tra i protagonisti dell’esaltante cavalcata di Atzori nella stagione 2010-2011, in campo anche nelle due gare dello spareggio playoff col Novara.

missiroliGiosa e Castiglia fanno parte di quella “seconda generazione” dei calciatori sfornati dal Sant’Agata e ormai affermati nel mondo del calcio che conta: tra i loro coetanei spicca sicuramente Simone Missiroli, grande protagonista in serie A con la maglia del Sassuolo, ma ci sono anche Nino Barillà (serie B, Trapani), Fabio Ceravolo (serie B, Ternana), Nicolas Viola (serie B, Ternana), Giuseppe Rizzo (serie B, Perugia), Daniel Adejo (serie A greca, Kalloni) e Francesco Cosenza (Lega Pro, Pro Vercelli appena retrocesso dalla B).

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