Decreto Enti Locali, la “mazzata” di Renzi a Falcomatà: adesso il Comune di Reggio è nei guai

Reggio Calabria, comune nei guai: nel decreto enti locali non c’è traccia delle norme per lo sblocco delle assunzioni, per la rinegoziazione dei mutui e ai benefici per i comuni che accolgono gli immigrati

renzi e falcomatà

Brutte notizie per il Comune di Reggio Calabria e per il Sindaco Giuseppe Falcomatà: il governo ha infatti approvato il tanto atteso “decreto enti locali” che doveva servire per dare una boccata d’ossigeno a Palazzo San Giorgio, e invece nessuna delle tre misure utili alla città di Reggio sono state inserite nel decreto legge, secondo quanto comunicato ufficialmente dal Consiglio dei Ministri. Il “decreto legge recante misure urgenti in materia di enti territoriali“, ideato per risolvere le difficoltà economiche dei comuni italiani sempre più in crisi, presenta una serie di norme che allentano i vincoli del patto di stabilità interno, altri interventi per il pagamento dei debiti commerciali, un fondo di compensazione per IMU e TASI, poi alcune misure specifiche per accelerare la ricostruzione dell’Abruzzo terremotato, l’istituzione delle Zone Franche Urbane nell’Emilia Romagna terremotata, fondi anche per le zone della Lombardia colpite dal terremoto del maggio 2012.

palazzo_san_giorgioLe tre grandi misure che erano attese a Palazzo San Giorgio non compaiono nel decreto. Si tratta, innanzitutto, della norma che Renzi aveva promesso a Falcomatà per sbloccare le assunzioni impedite ai Comuni che non rispettano i tempi medi per i pagamenti. Se, quindi, nella stesura definitiva il testo del dl rimarrà così com’è stato presentato dal Consiglio dei Ministri, il Comune di Reggio Calabria non potrà assumere il tanto annunciato personale per le nuove società.
Seconda misura – non di poco conto – che manca nel dl è quella per la rinegoziazione dei mutui anche senza aver approvato il bilancio di previsione iscrivendone gli effetti nel bilancio di previsione quando sarà varato. L’assessore Neri nei giorni scorsi, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2014, aveva fatto riferimento proprio alla possibilità di rinegoziare i mutui per avere un po’ d’ossigeno che consentisse di allentare la pressione fiscale. Ma a questo punto diventa tutto più difficile.

migranti reggio immigratiInfine, la terza misura attesa e mancante è quella che prevedeva allentamento del patto di stabilità per i Comuni che accolgono i migranti. Solo a Reggio Calabria negli ultimi 10 mesi ne sono arrivati oltre 20.000, ed è uno dei comuni che più di tutti avrebbe beneficiato di questa norma. Che però non c’è. Sono gli schiaffi di Renzi a Falcomatà: da un lato un premier indifferente rispetto alle esigenze di Reggio Calabria, una delle 10 città metropolitane d’Italia; dall’altro un Sindaco impotente che non riesce a imporre nei tavoli del potere romano gli interessi e i bisogni della sua gente.

La Calabria, e in questo caso Reggio, continuano a pagare la lotta interna al Pd: Renzi, Magorno, Oliverio, Bindi, Falcomatà. Il partito che in Calabria prima si faceva la guerra a suon di commissariamenti, adesso è partito di governo e si fa la guerra a livello istituzionale. A rimetterci, come sempre, sono i cittadini.