Criticità lungo la SS106 che attraversa l’abitato di Brancaleone [FOTO]

DSC02494 (Medium)Nell’ambito dell’incessante attività svolta a tutela della sicurezza stradale dalle associazioni “Amici di Raffaele Caserta” e dall’ ANCADIC Onlus è stato rilevato in Brancaleone che l’area circostante ai due cassonetti metallici di RSU situati a margine della Ss 106 lato mare, all’altezza del Km 64+350 da qualche tempo è stata trasformata in un deposito incontrollato di rifiuti di diversa tipologia. Lo affermano in una nota il Presidente Gaetano PACEVincenzo CREA Referente unico dell’ANCADIC Onlus Responsabile e coordinatore del territorio nazionale Area di interesse tutela dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico.

Tra i rifiuti conferiti direttamente sul suolo, per quanto possibile osservare, si notano rifiuti organici, beni durevoli e rifiuti R.A.E.E. (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – classificati pericolosi) non inquadrabili tra i beni durevoli, medicine scadute, notevoli quantitativi di cartone, bottiglie di plastica e di vetro, contenitori metallici di vernici, mobiletti in legno, avvolgibili, materassi, ecc.. Il tutto in violazione della normativa ambientale. E’ stato altresì riscontrato che il suddetto tratto, soprattutto lato monte, è interessato da vegetazione e sterpaglie che creano pregiudizio alla circolazione veicolare e pedonale. In particolare lato monte la vegetazione ha ricoperto il guard rail che non è più in grado di svolgere la propria funzione in quanto tra l’altro è divelto ed è stato legato con del fil di ferro ad un paletto segnaletico di plastica. Il sito è diventato habitat ideale per la proliferazione di ratti, veicolo di diffusione di malattie infettive, e di altri animali. Visto il grave inconveniente sanitario e il potenziale pericolo per la circolazione veicolare e pedonale si è provveduto ad inoltrare tempestivamente segnalazione al Sindaco del Comune di Brancaleone e al Compartimento Viabilità dell’ANAS, affinché ognuno per la parte di competenza potesse disporre interventi finalizzati alla rimozione della condizione di danno contingibile alla salute pubblica e all’ambiente ancor più avvalorato da verosimili decomposizioni di rifiuti organici che potrebbero costituire anche intralcio alla circolazione stradale. E’ stata evidenziata la necessità di mettere in sicurezza la barriera di protezione e procedere alla sfrondatura dei rami degli alberi e della vegetazione che si estendono in alcuni tratti lungo la Strada. Tenuto conto che i veicoli per conferire i rifiuti nei cassonetti si fermano nella carreggiata e quindi determinano, specialmente col buio, una ulteriore situazione di pericolo per la circolazione stradale, è stato richiesto alle sopracitate Istituzioni di voler valutare la possibilità di spostare i contenitori metallici in un punto più idoneo e meno pericoloso per la collettività.