Crisi Grecia, dalla Calabria il grido del MAA: “cittadini e non schiavi dell’Europa”

b-grecia_europaCome temuto, i mercati reagiscono male e con forti vendite sia sull’azionario che sul mercato dei bond alla notizia del referendum greco (mentre l’euro resiste). Piazza Affari ieri ha chiuso sui minimi di giornata a -5,17% (pesante ma più contenuto il calo di Francoforte a -3,56%) mentre lo spread BTp-Bund termina a 159 punti, in rialzo di oltre 30 punti rispetto alla vigilia (123), dopo aver toccato anche i 200 punti nei primi cambi. Dopo l’interruzione dei colloqui sul bailout tra creditori e autorità greche, la Bce ha congelato fondi vitali alle banche greche, lasciando Atene senza altra scelta se non chiudere gli sportelli per evitare il collasso. Banche e Borsa greche saranno chiuse per tutta la settimana, con un limite di 60 euro al giorno per il denaro contante ritirato ai bancomat. Lo afferma in una nota il Presidente del M.A.A. Pietro Marra.

Le banche riapriranno dopo il referendum del 5 Luglio, indetto dal primo ministro greco Alexis Tsipras lo scorso 27 giugno, con cui i cittadini potranno decidere se accettare o meno la proposta formulata dai creditori internazionali riguardo il pagamento del debito. Tsipras ha detto che le riforme imposte alla Grecia sono “un ricatto per farci accettare severe e umilianti misure di austerità senza fine, e senza la prospettiva di poter crescere socialmente ed economicamente”.

La scadenza odierna del debito pari a 1.6 miliardi di euro che la Grecia avrebbe dovuto ripagare ai Paesi creditori potrebbe essere la causa del  primo Paese dell’ eurozona a dichiarare fallimento.

Lo spettro del default e dell’uscita dall’euro ha seminato il panico tra i cittadini greci, che nelle scorse settimane e attualmente sono corsi a ritirare i propri risparmi dalle banche. Tsipras ha però invitato i suoi concittadini a restare calmi, promettendo che stipendi e pensioni saranno regolarmente pagati.

Una mia riflessione personale è che si può essere cittadini europei ma non schiavi dell’ Europa , non si può dire sempre di si ai ricatti europei ed ai compiti a casa imposti dai poteri forti quindi fa bene il Presidente Greco a mettere dei paletti e perchè no a uscire definitivamente da questa maglia nera chiamata EUROPA. Ritornare alla Sovranità Popolare forse porterebbe tanti rischi sia economici che sociali ma dopo un periodo di sofferenza la Grecia potrebbe ritornare ad essere una Nazione normale ed autonoma anche perchè rimanendo nell’ euro dovrebbe accettare sempre di più aiuti quindi rimanere sempre schiava dei tiranni.

Concludo che se fossi in Grecia ovviamente voterei per il NO e per il ritorno immediato alla dracma ed anche se la Cancelliera tedesca Merkel dice che se l’ Euro fallisce ,l’Europa fallisce  vuol dire che questo progetto europeo non funziona in quanto ci sono troppe imposizioni e leggi che non rispettano le tradizioni e la cultura di ogni singola Nazione.