Il coro dell’Università Mediterranea alla rassegna corale di Urbino

11391186_10205757675773347_1425408211643917312_nQuando l’Università non è solo un luogo di studio e di lavoro allora diventa veicolo per esperienze formative al di là dello scopo educativo che l’istituzione ha il dovere di portare in sè. E se questo scopo si raggiunge creando una sinergia tra tutte le componenti accademiche (corpo docente, studenti e personale tecnico – amministrativo),  e portando inoltre in giro per l’Italia il nome dell’Università Mediterranea e della città di Reggio Calabria, allora il risultato raggiunto è un più che un semplice “modo” per riempire gli anni universitari o vivere la routine lavorativa: è una vittoria in tutti i campi.

È questo il primo, ed il più importante, dei successi che il coro polifonico del nostro ateneo ha riportato a Reggio dalla trasferta ad Urbino. Accompagnato dalla presenza e dalla guida costante del Rettore, prof. Pasquale Catanoso (promotore della formazione del coro stesso) il coro della “Mediterranea” è stato ospite nella città rinascimentale di Urbino, dove è stato chiamato ad esibirsi nella manifestazione “UNIinCANTO” organizzata dal Coro 1506 dell’Università di Urbino”. La manifestazione, che è rivolta a tutti i cori universitari, ha visto il nostro coro protagonista di una due giorni di incontri, conferenze ed esibizioni insieme ad altre tre corali selezionate tra le varie realtà italiane, universitarie e non. Il  tutto inserito nel contesto del progetto “UNIinCANTO”: nato nel 2014, e che ha come fine la promozione di momenti di incontro e di scambio fra cori universitari provenienti da varie regioni italiane.

DSC_4721-copia[1]Il nostro coro si è distinto per varietà di generi portati in scena e per la dinamicità delle esibizioni, avendo proposto un repertorio di brani che spazia dalla polifonia classica – di autori come Lauridsen e Bruckner-, alla colonna sonora del film “The Mission” – firmata da Ennio Morricone-,  passando per brani della nostra tradizione popolare come “Calabrisella” o classici pop come “Yesterday” dei Beatles, ed altri ancora.

Dopo aver immagazzinato ore su ore di prove per mesi (che possono essere testimoniate da chiunque si sia trovato a passare il giovedì pomeriggio verso le 17.00 vicino all’atelier del Dipartimento di Architettura), il coro diretto dal Maestro Carmen Cantarella, parte dunque alla volta di Urbino la mattina del 28 Maggio arrivando a destinazione 12 ore più tardi. All’appello non manca proprio nessuno: dal Rettore al Presidente dell’associazione Coro Polifonico “Mediterranea” Prof. Gabriella Pultrone, alcuni professori di architettura, giurisprudenza e ingegneria, rappresentanti del personale tecnico – amministrativo dell’ateneo ed un nutrito gruppo di studenti. Non mancano neanche gli accompagnatori d’eccezione, partiti da Reggio per “tifare Mediterranea” come il Prof. Gianfranco Neri, direttore del dipartimento d’Arte, che ha vissuto con il coro i giorni passati nella città marchigiana. Dopo la prima parte della giornata passata ad ammirare e visitare il centro storico della città (che è patrimonio dell’Unesco dal 1998), il 29 pomeriggio inizia ufficialmente la seconda edizione di “UNIinCANTO – rassegna nazionale di cori Universitari” con il saluto del rettore dell’Università degli Studi di Urbino e  un ciclo di conferenze, alcune delle quali tenute da docenti dell’Università di Urbino stessa , che hanno affrontato la tematica del cantare in coro sotto diversi punti di vista: scientifico, tecnico, psicologico e storico.

LOCANDINAÈ il 30 Maggio però il cuore della manifestazione, poichè lo scopo di questa non è solamente essere un’importate occasione di condivisione musicale, ma anche di riscoperta e valorizzazione delle bellezze artistiche e naturalistiche del territorio. Ed è per questo che la mattina i cori si sono esibiti nelle principali piazze del centro storico ricostruendo un immaginario corteo con l’intenzione di fondere le emozioni evocate dalla musica con le bellezze architettoniche dei luoghi che l’hanno ospitata. In cinque fermate la manifestazione ha toccato i principali punti di ritrovo storico e sociale del centro rinascimentale: la rassegna è partita da piazza Duca Federico, per poi sostare nel piazzale antistante il Teatro Sanzio, Piazza della Repubblica, Piazza San Francesco, per finire nella piazza che ospita l’Accademia delle Belle Arti. Per ogni tappa si sono esibiti due cori, e sia all’inizio che alla fine del “coro itinerante” è stato cantato a cori uniti l’inno universitario “Gaudeamus Igitur”. Una mattinata allegra, frizzante interessante, con un pubblico diverso per ogni tappa e qualche curioso che seguiva i cori in ogni fermata. Oltre al coro della Mediterranea e quello di Urbino si sono esibiti anche il coro dell’Università “Chieti- Pescara” e la corale “città di Porto Sant’Elpidio”. Quattro cori con quattro repertori differenti: chi più classico, chi più moderno, chi più rinascimentale. Differenziandosi all’ascolto e arricchendo musicalmente i partecipanti e gli ascoltatori. Spirituals, madrigali, brani d’opera, jazz, polifonia classica e polifonia moderna si sono alternati sullo stesso immaginario palcoscenico offerto dal suggestivo borgo, creando un atmosfera di convivialità e allegria che è proseguita fino all’esibizione conclusiva della manifestazione: ossia la rassegna corale svoltasi presso la cappella Univesitaria, ovvero la Chiesa di San Domenico, nel pomeriggio.

Iniziata verso le 17.30, la rassegna è stata aperta dall’esibizione del “Coro 1506 dell’Università di Urbino”,  diretto dal Maestro Augusta Sammarini, che ha presentato  tra i vari brani, il particolarissimo inno dedicato al duca Federico di Montefeltro le cui parole sono incise nelle pareti del suo studiolo di Palazzo Ducale. È proseguita poi, con la performance della corale “Città di Porto Sant’Elpidio” che ha portato un repertorio decisamente più classicheggiante rispetto alla polifonia ascoltata dagli altri partecipanti: affidandosi ad autori come Perosi e Monteverdi e accompagnandosi al pianoforte dal Maestro Bartolomeo Ortuso e alla  direzione  del Maestro Sauro Argalia .  Il terzo in ordine di uscita è stato il “Coro Polifonico dell’Università Mediterranea”. Il nostro coro ha aperto la sua esibizione con il mottetto “Locus Iste” di Anton Bruckner che si intona solitamente per le celebrazioni annuali della dedicazione di una chiesa ed è stato l’unico coro ad avere oltre che brani a cappella e brani accompagnati al pianoforte da Domenico Camera, e un brano accompagnato dalla chitarra di Angelo Parisi. Ha chiuso la rassegna il coro dell’Università di Chieti- Pescara che ha presentato un repertorio operistico spaziando dal “Và pensiero” al “Libiamo nei lieti calici” di Verdi, diretto dal maestro  Giacinto Sergiacomo. La rassegna, dopo il canto a cori uniti dell’inno universitario, si è conclusa con il consueto scambio di doni in ricordo della manifestazione per i cori partecipanti e con gli interventi del Rettore dell’Università di Urbino Prof. Stocchi e del nostro rettore Prof. Catanoso, il quale ha auspicato che l’appuntamento di Urbino con i cori universitari diventi un appuntamento stabile nazionale a cui partecipino tutte le università italiane.

Un esperienza diversa e nuova dunque, per ogni singolo componente e  per l’università stessa che ha permesso al coro di essere “ambasciatore” dell’Ateneo, della città e di una realtà che troppo spesso è sconosciuta ai più.  Prossimo appuntamento per ascoltare il coro polifonico dell’Università Mediterranea sarà giorno 18 Giugno alle ore 19.00 per il concerto congiunto con il coro dell’università della Calabria di Cosenza, all’Atelier della cittadella universitaria. Ad Maiora!

Lucia A. Vartolo