Condofuri (Rc): guerra in atto tra il sindaco ed il Consiglio di Amministrazione del G.A.L. Area Grecanica

area grecanica“Se fosse un film lo avrebbero titolato “Un G.A.L. chiamato desiderio”. Già, perchè nella guerra santa scatenata dal Sindaco di Condofuri, Mafrici Salvatore, contro il nuovo Consiglio di Amministrazione del G.A.L. Area Grecanica l’unica cosa comprensibile (ai comuni mortali) è il suo ardente desiderio di possedere la poltrona proibita. Che il nostro affrontasse il diritto a colpi d’accetta era risaputo dagli abituè del Consiglio comunale, ma che egli, colmo di passione, si spingesse fino a tentar di uccidere l’ambita preda era inimmaginabile. Il potere deve avergli dato alla testa, che ne infiocca una peggiore dall’altra. Procediamo con ordine. In due anni e mezzo il Sindaco guerrafondaio non ha mai lasciato intendere che nel GAL Area Grecanica qualcosa non andasse come dovuto” afferma in una nota il consigliere comunale Tommaso Iaria. “Risulta, altresì, che egli non abbia contestato alcunché nemmeno nelle assemblee consortili, alle quali suppongo abbia partecipato consapevolmente. Per cui ci si aspetta che tutto vada bene, o giù di li. Finchè un bel giorno il Sindaco avvocato ti mette in fuorigioco firmando un comunicato atomico nel quale si afferma che il G.A.L. <<dovrebbe vedere alla sua guida una rappresentanza politico-istituzionale>>. Egli un nome ce l’avrebbe pure. Il suo, ovviamente! Gasatissimo per la brillante intuizione -prosegue- emette un secondo preavviso di licenziamento ai danni di Filippo Paino, Presidente del G.A.L., reo (a suo dire) di non essere una <<figura di alto profilo>> e nemmeno <<super partes>>. Le attestazioni in merito le rilascia sempre lui: Salvatore cuor di leone. Uomo tutto d’un pezzo impegnato ora a <<ripristinare un minimo di agibilità societaria>>!  Lascio a voi la traduzione di quest’ultimo assunto nebuloso… Gli è che Mafrici si era davvero messo in testa di fare il Presidente del G.A.L. Posto ciò, per raggiungere l’obiettivo doveva togliere di mezzo Paino, il quale avrà pure tutti i difetti di questo mondo ma, certamente, non quello di essere uno stalker consortile irrispettoso degli statuti societari. E bisognava fare in fretta – aggiunge- che di li a breve al tavolo si sarebbero seduti altri protagonisti (Melito P.S., San Lorenzo, ecc.) e allora si che sarebbe stata dura… Ora che tutto è andato a puttane, la sequela di note stampa che sovvertono la realtà, mistificandola a mezzo di affermazioni sulle vicissitudini interne all’ente che fanno letteralmente rabbrividire quanto alla concordanza di esse con i postulati del diritto.  Le cose, dunque, hanno preso una brutta piega tanto che io, irredento consigliere comunale, pur non nutrendo eccessive simpatie per Filippo Paino, sono chiamato ad intervenire per amore di giustizia. Poiché non è accettabile che si agisca in maniera così personalistica e spregiudicata – conclude- ho ritenuto doveroso presentare una mozione in merito, di modo da restituire al Consiglio comunale dignità di ruolo ed alla storia di questo sbrindellato paese uno scampolo di verità. Vogliamoci bene”.