Avviso di sfratto per Oliverio. Gli elettori calabresi avvisano il governatore. Adesso avrà capito?

Tremenda “scoppola” elettorale per il Pd: sconfitta in tutte le principali città della Calabria. Il vento “pro dem” si è fermato. I calabresi sono stanchi delle mancate promesse di Oliverio e Magorno

Pd-OliverioE’ cocente e di grosse proporzioni la sconfitta elettorale per il Pd nella passata competizione elettorale. Il ciclone che a novembre portò alla vittoria del centro-sinistra si è affievolito incredibilmente. Gli elettori calabresi hanno voluto dare un segnale chiaro al governo regionale ed al Pd: “cosi non si può andare avanti“. La staticità di Oliverio e della sua maggioranza è sotto gli occhi di tutti ed è inutile, perchè più volte StrettoWeb si è soffermato sulle varie questioni, elencarle all’infinito. E’ chiaro, palese: serve un cambio di rotta radicale altrimenti meglio andare a casa.

paolo mascaro 01Perdere in malo modo tra primo e secondo turno città come Villa San Giovanni, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Vibo Valentia e vincere per una decina di voti a Castrovillari non è un bel segnale. Nei paesi dell’entroterra reggino vedi Cinquefrondi e Polistena, dove vincono sindaci comunisti, addirittura il Pd arriva terzo e staccatissimo. Insomma, una debacle imbarazzante per chi, fino a poco tempo fa, era nettamente il primo partito in Regione. E’ vero, per onor del vero, che Oliverio paga anche i disastri del governo Renzi  ma di certo il governatore ci ha messo molto del suo.

La vittoria di vari sindaci di centro-destra non deve far pensare ai dirigenti berlusconiani che inizia la fase della risalità per Forza Italia ed affini. La coalizione di destra vince non perchè si è riorganizzata o è in salute, ma in qualche modo ha saputo sfruttare le debolezze del Pd e si è dimostrata l’unica alternativa non essendoci in Calabria – cosi come in altri comuni d’Italia – un M5S all’altezza della situazione come terzo polo credibile.

Lo scenario politico in Regione è complesso: Pd e centro-destra restano in difficoltà tra spaccature e dirigenti non adeguati, e all’orizzonte non si intravede una luce in fondo al tunnel.