Atam, caos in Tribunale: la Procura chiede chiarimenti sulle ingerenze del Sindaco, Mauro ci mette una toppa: “incidente di comunicazione”

Atam, nuova udienza fallimentare l’8 luglio: le direttive del Tribunale per salvare l’azienda

atam-reggioTensioni ieri al Tribunale di Reggio Calabria dove i giudici hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti dell’azienda del trasporto pubblico cittadino concedendo un nuovo rinvio all’8 luglio, che adesso potrà consentire al Comune e all’Azienda di provvedere agli adempimenti necessari come l’approvazione del Bilancio entro il 30 giugno, la convocazione del Consiglio comunale per deliberare la ricapitalizzazione. Non sono mancate, però, le tensioni: la Procura ha chiesto chiarimenti sulle ingerenze del Sindaco, che – come documentato su StrettoWeb martedì sera – ha “diffidato” l’amministratore unico, Antonino Gatto, dal procedere ad alcuni passaggi obbligati per il piano di risanamento dell’azienda contestando alcuni passaggi.

reggio-lettera-falcomatà-atamIn aula, quindi, si è acceso un confronto molto acceso tra il legale dell’azienda, Giuseppe Mazzotta e il consigliere Francesco Gangemi. Una situazione che è stata superata soltanto grazie all’intervento del consigliere Riccardo Mauro, che ha garantito la fiducia del Comune nell’operato dell’amministratore unico Gatto e del suo staff, spiegando che la lettera di Falcomatà è stato soltanto un “incidente di comunicazione“, sottolineando la volontà del Comune di proseguire con il piano di risanamento e con le misure previste, ma al tempo stesso ha rinnovato l’esigenza che gli amministratori di Palazzo San Giorgio siano messi costantemente al corrente di quanto succede in Azienda.

Adesso ci sono tre settimane di tempo fino alla nuova udienza e bisognerà provvedere agli adempimenti richiesti dal Tribunale, come l’approvazione del Bilancio entro il 30 giugno, la ristrutturazione dell’Atam e la convocazione del Consiglio comunale per deliberare la ricapitalizzazione.  Per un futuro più roseo.