Assicurazione al parco mezzi ATAM, pesantissima ammenda a “Generali ” e “UnipolSai”

atam-reggioL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato ad ATAM di aver condannato ad una ammenda complessiva di circa 30 milioni di euro le società Generali Italia S.p.A. e UnipolSai Assicurazioni S.p.A  per aver posto in essere, negli anni più recenti, “ un’intesa restrittiva della concorrenza, avente per oggetto la non partecipazione alle procedure di affidamento per l’approvvigionamento dei servizi assicurativi RC Auto bandite dalle aziende del trasporto pubblico locale”. Intimando loro di non reiterare comportamenti analoghi a quelli oggetto dell’infrazione accertata: una sorta di “stretta assicurativa” ordita contro le aziende del TPL.

L’informazione fa seguito alla segnalazione del 30 dicembre scorso di ATAM all’Autorità Garante sull’anomalo esito della per   l’assicurazione del proprio parco mezzi, alla quale non ha partecipato nessuna compagnia assicurativa.La decisione della pesante sanzione è stata presa a conclusione del procedimento promosso da ASSTRA, l’associazione nazionale delle aziende del TPL, per denunciare il comportamento collusivo del sistema assicurativo a danno delle aziende associate che, nel tempo, hanno dovuto subire ingiustificate maggiorazioni dei costi assicurativi  o improprie alterazioni del servizio. Un comportamento, commenta l’AU di ATAM prof. Antonino Gatto, “molto grave e particolarmente odioso in quanto posto in essere nei confronti di aziende strutturalmente fragili, pur incaricate di garantire un servizio pubblico. L’augurio è, pertanto, conclude, che dopo questo significativo intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, i cui atti formano prova privilegiata a favore dell’assicurato, il futuro consenta alle imprese del trasporto pubblico locale di poter sperimentare una puntuale e trasparente applicazione della concorrenza per i contratti di assicurazione che dovranno stipulare”. Nel frattempo, ATAM, sta valutando le possibili azioni da intraprendere per l’eventuale richiesta di indennizzo.