Aeroporto dello Stretto, Messina resta a guardare. E se fosse Reggio a tendere la mano?

Aeroporto dello Stretto: le istituzioni messinesi restano defilate, la Provincia di Reggio potrebbe però lavorare per dare forza all’idea di conurbazione tra le due sponde

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Messina resta a guardare (da lontano) l’Aeroporto dello Stretto: nel nuovo Consiglio di Amministrazione della Sogas, infatti, non ci sono rappresentanti delle istituzioni e del territorio messinese. La Provincia di Messina vuole addirittura uscire dalla società di gestione del Tito Minniti ed è in contenzioso con la stessa società, il Comune non sembra andare oltre i proclami di Accorinti, la Regione Sicilia non ha mai rivolto un minimo di attenzione all’avvicinamento tra le principali realtà dello Stretto.

L’autorità portuale ha dato un minimo di disponibilità, ma senza un rappresentante del territorio messinese nella Sogas sarà difficile coinvolgere nel processo di sviluppo dello scalo anche l’altra sponda dello Stretto.

limosaniNella totale indifferenza degli enti peloritani, a tendere la mano a Messina potrebbe essere ancora una volta Reggio, come già accaduto quando qualche anno fa l’allora presidente della provincia reggina Giuseppe Morabito, per dare un segnale di grande apertura nei confronti della ripresa di dialogo, designò un messinese qualificato come Michele Limosani che per un periodo fece parte del CdA della Sogas.

bisignanoPoi l’attuale presidente Raffa ha nominato, a titolo gratuito, l’ex Assessore della Provincia di Messina Michele Bisignano che ha lavorato molto ai rapporti con le realtà istituzionali tra le due sponde per i trasporti e la mobilità. Bisignano, dopo l’esperienza come vice presidente della Sogas, ha continuato a battersi per la realizzazione dell’area integrata dello Stretto fino a rompere con la Provincia di Messina quando l’ente voleva portare avanti il progetto del fantomatico Aeroporto del Mela a cui Bisignano non ha mai creduto, intendendo puntare tutto da Messina sullo scalo reggino.

Raffa_GiuseppeAdesso sarebbe opportuno riavviare quei percorsi fermi da tempo partendo dalla governance della Sogas dove potrebbe trovare spazio qualcuno che rappresenti il territorio messinese, come elemento di raccordo per fare in modo che l’Aeroporto dello Stretto smetta di sopravvivere, coinvolgendo il territorio messinese e diventando uno scalo importante e non limitato com’è adesso. A Raffa, quindi, il compito di individuare un esperto messinese compiendo un gesto di grande attenzione nella prospettiva della città metropolitana.