Villa S. Giovanni: studenti del “Nostro” ancora senza aule, protestano i genitori

La soluzione attualmente è quella di un affitto temporaneo presso l’ex fabbrica ISA, edificio che e è risultato recentemente essere “indisponibile ai fini scolastici”: ed i genitori puntano il dito contro la Provincia ed il Comune

aula-scolasticaA Villa San Giovanni sono giorni di forte tensione per gli studenti dell’ Istituto “Luigi Nostro” ma anche per la Provincia ed il Comune; il Comitato dei genitori e degli alunni infatti è in procinto di svolgere una protesta a causa dei ritardi dell’amministrazione provinciale nel trovare una soluzione consona per la sistemazione degli studenti in locali idonei per settembre 2015, ad oggi sono ben dodici le classi rimaste senza aule. I genitori infatti lamentano il fatto che la Provincia ed il Comune fanno promesse che puntualmente non vengono mantenute, difatti il 30 Aprile scorso si è saputo che i locali dell’ex fabbrica ISA, desinato ad ospitare 20 aule ed alcuni laboratori è “indisponibile ai fini scolastici” e che dunque si è optato per una soluzione temporanea di affitto, ma nulla di definitivo e sicuro per gli studenti del Nostro, ed i genitori temono che l’affitto non ci sarà proprio entro Settembre 2015, mese in cui dovranno riaprire i battenti delle scuole. La questione si trascina ormai da più di un anno, si è cercato a lungo sul territorio comunale un edificio idoneo e disponibile ad ospitare le classi, ma la ricerca è risultata assolutamente vana.

classicoIl Comitato genitori e studenti accusano le Istituzioni competenti di non mettere la scuola fra le priorità del territorio, e che dunque ci si dovrebbe impegnare concretamente nel guardare gli edifici sul territorio comunale già ristrutturati, ma tutti destinati ad altri scopi. La vicenda dell’Istituto Nostro pare essere iniziata a causa della problematica di spazi  di un altro Istituto di Villa San Giovanni, quello alberghiero. Di fatti l’Istituto aveva  ”ospitato” come soluzione temporanea alcune aule dell’Alberghiero nei locali del Tecnico “Repaci”, ed il Comitato precisa che “la soluzione doveva essere temporanea ma non solo è diventata definitiva; ha anche fatto rimbalzare il problema ad una scuola che difficoltà, quanto a sedi, non ne aveva” come riportato su La Gazzetta del Sud di stamani. Il problema poi sembra aggravarsi se si pensa che l’Istituto Nostro è in procinto di “espenadersi”, sono aumentate le iscrizioni ed inoltre dovrebbero essere avviati sul territorio anche nuovi indirizzi scolastici come quello di Scienze applicate per il Liceo scientifico e il Turismo per l’Istituto tecnico, nonchè  il Liceo Sportivo a partire dall’anno scolastico 2016/2017.  La protesta  del Comitato di fronte alla Provincia dunque, rimane sospesa per adesso e solo rimandata, in attesa di soluzioni concrete per gli studenti che devono avere assicurato il loro diritto allo studio in locali consoni del proprio territorio comunale.