Stretto patrimonio Unesco, arriva il monito dei club: “percorso difficile”

Iter stravolto e traghettamenti a rischio: ecco a cosa si va incontro

giornata dello stretto falcomatà accorinti (1)Dopo gli annunci in pompa magna, il riconoscimento dello Stretto quale patrimonio dell’Umanità sembra essere a rischio. A rivelarlo alla stampa è Santina Schepis, presidente del Club Unesco di Messina e consigliere nazionale della Ficlu (Federazione Italiana Club e Centri Unesco). L’iter, infatti, sarebbe partito su iniziativa unilaterale del Comune siciliano, che non avrebbe avvertito – almeno da principio – né il club cittadino, né quello di Reggio.

Secondo Schepis, inoltre, il percorso scelto non è in linea con quanto disposto dall’Unesco, non essendo prevista alcuna consultazione popolare, richiesta invece in linea generale. Se il valore dello Stretto in sé non è messo in discussione, la salvaguardia del patrimonio paesaggistico sì: qui il riferimento non va soltanto all’ombra delle Ponte quale mega-investimento, ma anche all’erosione della costa e al degrado imperante in taluni tratti, sia sulla sponda calabrese che sul versante siciliano. In più va considerato il traffico intenso nel tratto di mare interessato: in quest’ottica perfino il traghettamento potrebbe costituire un impedimento.