Sicilia: falso naufragio di migranti per salvare uno scafista

Raccontare che avevano fatto naufragio e che l’equipaggio era morto annegato: era la storia, falsa, che l’organizzazione di trafficanti di esseri umani che opera in Libia aveva imposto di raccontare in Italia ai 294 migranti

LaPresse/Twitter Marina Militare

LaPresse/Twitter Marina Militare

Raccontare che avevano fatto naufragio e che l’equipaggio era morto annegato: era la storia, falsa, che l’organizzazione di trafficanti di esseri umani che opera in Libia aveva imposto di raccontare in Italia ai 294 migranti che sono stati poi soccorsi dal pattugliatore della Marina Militare tedesca ‘Hessen’ e sbarcati ieri a Pozzallo. La ricostruzione fornita dai testimoni alla polizia di Stato non era credibile, e dopo un paio di ore è venuta fuori la verità. Il presunto scafista, un eritreo, è stato così individuato e fermato su disposizione della Procura di Ragusa. La squadra mobile della Questura ha anche individuato, grazie alle testimonianze dei migranti, altri due eritrei accusati di essere tra gli uomini armati che si occupavano della vigilanza sui ‘partenti’ in Libia. Sono un maggiorenne, che è stato arrestato, e un minorenne che è stato denunciato in stato di libertà.