Sicilia: esuberi per Auchan e Mediaworld, lavoratori in sciopero

Dipendenti Auchan in sciopero davanti ai centri commerciali e agli ipermercati siciliani in cui lavorano, le proteste contro la nuova politica di mobilità dell’azienda

AuchanIn protesta i lavoratori dei vari supermercati Auchan siciliani da questa mattina. I centri commerciali, Conca d’Oro di Palermo, Poseidon di Carini e gli ipermercati di Mellilli in provincia di Siracusa, l’Auchan di Misterbianco e quello di Catania di fronte al Porte e al megastore La Rena, sono presidiati dalle proteste che andranno avanti per tutta la giornata dei lavoratori in sciopero. I sindacati Filcams Cgil, Uiltucs e Fisascat Cisl hanno infatti promosso gli scioperi dopo la decisione dell’azienda di attuare la procedura di mobilità. Rischiano il posto solo in Sicilia 267 dipendenti sui 1500 che con alta probabilità lo perderanno anche in tutta Italia.

Il punto vendita è aperto ma lavorano solo i capi reparto – spiega Madia Bonura, 43 anni, cassiera per l’azienda da 25 anni davanti alla Conca d’Oro di Palermo, come riporta il quotidiano Repubblica – tanto loro non sono toccati dai tagli. Gli esuberi almeno in Sicilia riguardano tutti i quarti livelli, quindi cassieri e addetti alle vendita come se ci fossero lavoratori di serie A e di serie B. Solo a Palermo, si calcolano 22 esuberi e quello che ci amareggia di più è che in questi anni abbiamo fatto rinunce per incrementare la produzione, come i tagli agli straordinari la domenica e l’abolizione della quattordicesima mensilità. Abbiamo calcolato che abbiamo perso quasi 100 euro al mese in busta paga per venire incontro alle esigenze dell’azienda. E’ tutto passato sulla nostra pelle e ne hanno fatto le spese anche le nostre famiglie“.

logo mediaworldRosario Agrusa, 52 anni, che lavora al Poseidon di Carini aggiunge: “i supermercati stanno recuperando i fatturati, chiediamo all’azienda di sederci a un tavolo e di valutare almeno l’applicazione dei contratti di solidarietà. Le perdite registrate da Auchan non possono essere scaricate tutte sui lavoratori anche perché il calo di fatturato è anche colpa di politiche aziendali sbagliate”.

Intanto anche il colosso Mediaworld, leader nella distribuzione di telefonia ed elettronica, annuncia esuberi per 906 unità in tutta Italia, tra cui 29 solo in Sicilia. “Nell’ultimo triennio 2012-2014 il comparto dell’elettronica della telefonia e dell’informatica ha subito una contrazione – spiega l’azienda in una lunga lettera ai sindacati – con un calo del 34 per cento rispetto all’anno precedente e la perdita di ricavi nel triennio è di oltre 161 milioni di euro mentre il numero di visitatori è diminuito del 5,1 per cento. Di contro, i costi di gestione e di affitto sono in costante crescita”.  In Sicilia, sono a rischio 6 lavoratori impiegati all’interno del centro commerciale Forum di Brancaccio, 17 addetti alle vendite, magazzinieri dei due punti vendita a Catania all’interno dei centri commerciali Porte e di Etnapolis e altri 6 commessi, magazzinieri e segretari a Città Giardino Contrada Spalla nel siracusano. “Interverremo per garantire i livelli occupazionali – dice Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia come riporta Repubblica – di una vertenza nazionale che ha ricadute pesanti anche nell’Isola“.