Scuola: indetti due giorni di blocco degli scrutini e delle attività

scrutiniAvremmo preferito una convocazione unitaria – precisa il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi – ma riteniamo che vadano rotti gli indugi per dare con urgenza un forte segnale che tranquillizzi i docenti e che dimostri la legittimita’ della forma di lotta proposta: e per questo abbiamo indetto, auspicando fortemente che anche gli altri sindacati facciano lo stesso, il blocco degli scrutini e di ogni attivita’ scolastica per tutto il personale per due giorni consecutivi, a partire dal giorno seguente la fine delle lezioni, differenziata per Regioni. E precisamente: l’8 e 9 giugno in Emilia-Romagna e Molise; il 9 e 10 in Lazio e Lombardia; il 10 e l’11 in Puglia, Sicilia e Trentino; l’11 e 12 in Liguria, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria, Campania e Veneto; il 12 e 13 in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Val d’Aosta; il 17 e 18 in l’Alto Adige“. I Cobas “ricordano ai presidi che non e’ possibile procedere ad alcuno scrutinio finale prima che siano terminate le lezioni (comma 7, art.192 del DLgs 297/1994) e che non si possono spostare d’ufficio scrutini gia’ convocati nei giorni di sciopero (attivita’ antisindacale) e che saremmo costretti a perseguire eventuali illegalita’ in tal senso”. “Restiamo in attesa di una nuova convocazione da parte del ‘cattivo maestro’ Renzi – prosegue Bernocchiaffinche’ spieghi, fra l’altro: come potrebbe un preside con centinaia di docenti nei vari plessi – che vede, al piu’, due o tre volte l’anno in collegio docenti – giudicarne le capacita’ didattiche; come lo potrebbero fare addirittura i genitori e gli studenti, assegnando aumenti salariali ad un 10% di ‘migliori’ docenti; con quali doti medianiche un preside “ingaggera’” dagli Albi territoriali docenti mai visti e conosciuti; perche’ dovrebbero essere i cittadini, e non lo Stato, a finanziare le scuole con il 5 per Mille” I Cobas, sulla base delle risposte che arriveranno, valuteranno “come proseguire la lotta, anche oltre i due giorni di blocco gia’ indetti. Di questo discuteremo con i lavoratori nelle giornate di mobilitazione unitaria tra il 18 e il 20, in occasione del voto sul Ddl alla Camera“. Infine, e’ in programma una manifestazione nazionale domenica 7 giugno o in alternativa decine di manifestazioni cittadine nella stessa giornata.