Sbarchi a Reggio, Falcomatà: “arrivati in 700 ma alcuni sono fuggiti”

I centri sportivi sono stati riaperti per accogliere i 700 migranti arrivati in città

LaPresse/Domenico Notaro

LaPresse/Domenico Notaro

Nell’ultima ondata abbiamo avuto in città 700 persone, tra minori non accompagnati, donne e uomini maggiorenni. Abbiamo riaperto perciò i centri sportivi, proprio nel periodo in cui i campionati sono nelle fasi finali“. Lo ha detto il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, nel corso di una audizione di fronte alla commissione Affari costituzionali del Senato. Si tratta, ha specificato, di “una palestra in una zona sud della città ad alta densità di popolazione e un centro sportivo in un’altra zona periferica. Siccome non bastava – ha aggiunto – abbiamo chiesto aiuto a una associazione, ‘Nuova solidarietà, che è riuscita ad accogliere oltre 300 migranti. Ma queste, tra l’altro, non sono strutture che rendono facile il controllo. Diversi migranti sono riusciti a scappare nelle campagne e molti si trovano ora in città a mendicare. La cittadinanza sta diventando sempre più insofferente”. “Sono una cinquantina i minori non accompagnati arrivati con l’ultima ondata di sbarchi“, ha aggiunto.