Santo Stefano (Rc), si presenta il candidato Sindaco Malara: ”accetto la sfida per il futuro della città ed il rilancio di Gambarie”.

Malara: ”ho deciso di accogliere l’invito da parte dell’associazionismo giovanile e di accettare la sfida delle amministrative a Santo Stefano”

Screenshot_2015-05-01-08-12-32-2‘Dopo un lungo periodo di volontaria rinuncia di partecipazione alle competizioni elettorali istituzionali, ho deciso di accogliere l’invito da parte dell’associazionismo giovanile e di accettare la sfida delle amministrative a Santo Stefano’‘. Parla così il candidato Sindaco Francesco Malara in occasione della presentazione della lista ”Santo Stefano Risorsa Comune” che concorrerà alle prossime amministrative del piccolo centro aspromontano. Un impegno, quello di Malara, arrivato ”grazie allo stimolo e forte dell’entusiasmo di un gruppo di giovani impegnati soprattutto nel mondo del volontariato con i quali – spiega lo stesso candidato Sindaco – abbiamo realizzato già una serie di servizi rivolti ai piu bisognosi ed in grado di rompere l’isolamento sociale nel quale era stata costretta la Cittadinanza Stefanita, quali: il servizio di autoambulanza, i servizi di patronato, di banco alimentare, di doposcuola, di accompagnamento agli anziani, del gruppo folklori per ragazzi, di taxi sociale, di boutique solidale, dello sportello Informagiovani ed oggi anche del banco farmaceutico e dei corsi gratuiti di formazione”.‘Sono certo di poter mettere a disposizione del mio Comune l’esperienza già maturata nei precedenti sei anni di Sindacatura – conclude Malara – rafforzati oggi dalle conoscenze acquisite nel tempo e dai collegamenti politico istituzionali attualmente in essere, con l’obiettivo di poter dare una speranza di ripresa agli Stefaniti ed ai tanti turisti fruitori di Gambarie”. Ad affiancare la candidatura a Sindaco di Fracesco Malara, nella lista ”Risorsa Comune”  saranno gli aspiranti consiglieri Michele Battaglia, Luigi Belmonte, Cristina Ciccone, Diego Omar Coppola, Carmela Delfino, Clemente Morabito, Giuseppe Domenico Morabito, Marco Paolo Musolino e Vincenzo Penna.