Rosarno (Rc): piantato un albero in onore di Falcone

Da oggi anche a Rosarno in Calabria c’e’ un albero Falcone. E’ la magnolia piantata stamane dai ragazzi della Gerbera Gialla nel Piazzale Gennaro Musella dell’Istituto Piria

Giovanni FalconeDa oggi anche a Rosarno in Calabria c’e’ un albero Falcone. E’ la magnolia piantata stamane dai ragazzi della Gerbera Gialla nel Piazzale Gennaro Musella dell’Istituto Piria che ha ospitato circa 2000 ragazzi provenienti da Calabria e Basilicata, collegati in diretta Rai per la commemorazione della strage di Capaci , con l’aula Bunker di Palermo presente il capo dello Stato.Un colore contraddistingueva la Piazza calabrese ,il giallo della Gerbera,fiore simbolo antimafia ,richiamato anche nei murales degli studenti accanto alle foto di Falcone e Borsellino.”Palermo chiama Italia” ,la manifestazione voluta dalla Fondazione Falcone e dal Miur ,ha permesso infatti la presenza in rete con Palermo di sei piazze satelliti che hanno insieme apportato il proprio contributo alla celebrazione del XXIII anniversario della strage,ricordando il sacrificio di Giuseppe Falcone, Francesca Morvillo,Antonio Montinaro,Vito Schifani,Udo Di Cillo. L’organizzazione periferica e’ stata affidata alle principali associazioni antimafia e gli interventi a familiari di vittime. Per la Calabria l’inarico del Ministero dell’Istruzione e’ andato al Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti che ha scelto come location la propria scuola capofila,il Piria di Rosarno,divenuto uno dei luoghi simbolo di resistenza antimafia.Da Rosarno sono intervenuti in collegamento nazionale Il pm Giuseppe Lombardo e la Presidente del Coordinamento antimafia Adriana Musella che ha ripercorso la propria storia,ricordando l’uccisione del padre e ha proposto il 23 maggio come giornata nazionale antimafia, definendo l’attentato di Capaci una pietra miliare nella storia dell’antimafia .”Quando definiamo il sud terra di mafia ,”ha rilevato Musella,non dobbiamo dimenticareche proprio il sud ha fornito gli anticorpi nella lotta alla criminalita’ organizzata,col sacrificio di tanti suoi figli,essendo le vittime per la maggior parte meridionali.