Reggio: “urgenti provvedimenti di messa in sicurezza della strada provinciale che da Lazzaro conduce a Motta” [FOTO]

“Situazione di potenziale pericolo per la circolazione stradale sulla SP che da Lazzaro conduce a Motta”

DSC01929 (Medium)Lo scrivente Vincenzo Crea, in qualità di cittadino di Lazzaro e quale Responsabile del Comitato Torrente Oliveto e Referente unico dell’ANCADIC Onlus, associazione che promuove e tutela il patrimonio paesaggistico e l’ambiente salubre, avverte il dovere civico di far conoscere e denunciare al Presidente della Provincia di Reggio Calabria, al Settore Viabilità e Trasporti Sede, al Sindaco del Comune di Motta San Giovanni, quale Organo locale di protezione Civile e al Prefetto della Provincia di Reggio Calabria una situazione di potenziale pericolo per la circolazione stradale, l’incolumità pubblica e privata in atto sulla via Provinciale che da Lazzaro conduce a Motta, esattamente all’ingresso della Contrada Cambareri e chiede l’adozione, previo le opportune verifiche, degli urgentissimi provvedimenti per rimuovere l’ipotizzato reale, concreto e grave pericolo, che mi premuro di specificare”. Lo afferma in una nota Vincenzo Crea, cittadino di Lazzaro, Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato  spontaneo “Torrente Oliveto.

“Da quanto è possibile visivamente rilevare il muro che sostiene la sede stradale è un muro a gravità senza scarpa, (recentemente sul preesistente muro è stato incomprensibilmente collocato un nuovo muro).Tale opera non è assolutamente idonea a sostenere il rilevato stradale in quanto esercita una spinta che non può essere assorbita dal muro esistente in pietrame. Bisogna con urgenza realizzare un muro adeguato con relativa scarpa esterna. Non si esclude che le acque del sottostante torrente il cui corso è stato deviato dalle piante di fico d’india, da altra fitta vegetazione arborea e strutture varie abbiano eroso ai piedi il rilevato provocando smottamenti i cui segni sono evidenti e fanno ritenere alta la probabilità di ulteriori colamenti di terreno. Nel torrente insisterebbe una serie di briglie a suo tempo realizzate. Si rileva inoltre che quasi di fronte, lato destro per chi scende, è stata realizzata una rampa in cemento per accedere ai fondi, la parte terminale di detta rampa invade parzialmente la sede stradale creando pericolo alla circolazione stradale in quanto chi mantiene la destra si trova come un gradino di cemento costituito dalla rampa. Un vero trampolino. Già anni addietro a dire di alcuni residenti un’autovettura si è ribaltata. Anche se superfluo giova evidenziare che la via provinciale è l’unica strada che da Lazzaro conduce a Motta ed eventuale interruzione a seguito di smottamenti o frane della sede stradale la popolazione verrebbe isolata. Sarebbe opportuno, a mio avviso, eseguire una seria ricognizione di tutta la strada provinciale finalizzata ad una valutazione del livello di priorità dei possibili interventi da eseguire”.