Reggio: “urgente riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale”

Ripepi: “la riorganizzazione complessiva del Sistema Sanitario Regionale deve essere improntata su un’attenta lettura delle esigenze dei territori al fine di garantire ai cittadini un sistema sanitario e sociosanitario coerente con i bisogni di salute”

ospedale“La riorganizzazione complessiva del Sistema Sanitario Regionale deve essere improntata su un’attenta lettura delle esigenze dei territori al fine di garantire ai cittadini un sistema sanitario e sociosanitario coerente con i bisogni di salute. Non si può, quindi, prescindere dal nuovo assetto istituzionale previsto dalla legge 56/2014 (Legge Delrio): da una parte la necessità del riordino sanitario e dall’altro l’Area Metropolitana di Reggio Calabria. Ed è proprio all’interno della Città Metropolitana che assume centralità il tema del sociale e del sanitario, rispetto al quale la pianificazione strategica sanitaria (che non potrà esser calata dall’alto o immaginata altrove) dovrà fornire risposte credibili” afferma in una nota Massimo Ripepi, consigliere comuanle Reggio. “Ritengo, quindi, indispensabile la previsione, nel documento di riorganizzazione, di un’ Azienda Sanitaria per l’Area Metropolitana (A.S.M. Azienda Sanitaria Metropolitana) capace di programmare ed erogare i servizi per gli utenti dell’Area e che sia perfettamente aderente al nuovo assetto istituzionale del territorio. Bisogna – prosegue- mettere da parte inutili campanilismi e creare sinergie virtuose tra le Istituzioni interessate per ridefinire il processo di riorganizzazione della sanità regionale, tracciando linee di indirizzo condivise capaci di far sorgere, nell’Area Metropolitana, un modello sociosanitario realmente moderno, efficiente ed in grado di realizzare servizi sanitari a portata di tutti i cittadini. Tutto questo deve essere discusso e pianificato con la Regione Calabria nel più breve tempo possibile, coinvolgendo tutti i Sindaci della Area Metropolitana che devono essere i veri protagonisti – conclude-della riorganizzazione del sistema socio sanitario metropolitano”.