Reggio: uomo arrestato per tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi

Nella tarda mattinata di oggi, personale della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polistena ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Tigani

TIGANI GIUSEPPE 19.11.73Nella tarda mattinata di oggi, personale della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polistena (RC) ha eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P presso il Tribunale di Palmi, Dott. Fulvio ACCURSO, nei confronti di Giuseppe TIGANI, classe ’73, pluripregiudicato di Cinquefrondi. Le richieste cautelari sono state avanzate dal P.M. presso la Procura della Repubblica di Palmi, Dott.ssa Anna PENSABENE che ha diretto le indagini sotto il coordinamento del Procuratore Ottavio SFERLAZZA, a seguito delle quali, al suddetto soggetto, è stato contestato il reato di tentato omicidio aggravato, nonché, il reato di porto e detenzione illegale di armi.
L’arrestato è accusato del tentato omicidio di TIGANI Rocco cl’79 avvenuto nel maggio dello scorso anno allorquando questi venne attinto da un colpo di arma da fuoco ad una gamba mentre si trovava nella sua masseria sita in c.da Musocampo di Cinquefrondi. Nelle dichiarazioni rese alla Polizia la vittima sostenne che a sparare fosse stato un uomo incappucciato, tesi smentita dalle indagini che hanno, invece, consentito di appurare come TIGANI Rocco conoscesse benissimo il suo attentatore e soprattutto le cause alla base del gesto. L’attività info-investigativa immediatamente posta in essere dagli uomini del Commissariato di P.S. di Polistena ha consentito d’individuare il colpevole nonché di ricostruire in maniera dettagliata la dinamica dell’evento delittuoso dimostrando l’intento omicidiario dell’aggressore il quale aveva puntato l’arma al petto della vittima e, solo a seguito di una reazione di difesa di questa, il colpo era stato deviato sulla gamba. Le indagini hanno consentito, altresì, di individuare il movente in una feroce lite sorta a seguito del furto di un vitello operato dal TIGANI Giuseppe in danno del TIGANI Rocco. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso il carcere di Palmi dove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.