Reggio: pubblico incontro dell’UNC: Falcomatà “cincischia”! Dalle “frenetiche” telefonate al silenzio totale dei collaboratori

falcomatàIl 13 aprile c.a. l’Avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, ha chiesto un pubblico incontro con il primo cittadino della città che aspira ad essere “Metropolitana”, a tutela non solo dei consumatori associati, ma di tutti i reggini chiamati a corrispondere tributi in ragione di palesi disservizi. Nel contesto dell’articolo, pubblicato in esclusiva proprio dalle pagine di questo giornale, Saverio Cuoco chiedeva risposte sulla “rinascita di Reggio Calabria”, “fissando” in dieci punti la concreta proposta dell’Unione Nazionale Consumatori. Subito dopo la pubblicazione dell’intervista sono stato contattato ripetutamente dai più stretti collaboratori del primo cittadino (anch’esso consumatore) che in un primo momento affermavano la non disponibilità del Sindaco per via di un’agenda istituzionale piena di’impegni su vari fronti – proponevano in subordine, tra l’altro l’incontro con l’Assessore al bilancio (?) – e nei giorni successivi, dopo che questi hanno interpellato in merito il neo Sindaco, hanno anche chiesto copia dell’intervista pubblicata da “StrettoWeb”, per “apprendere” in concreto quali fossero le richieste dell’Avv. Saverio Cuoco. “Esaudita” la domanda, oggi squillano i telefoni e tacciono le voci! Voglio supporre che i collaboratori del Sindaco non rispondano alle mie chiamate (è bella la tecnologia: nessuno potrà mai negare che non sia mai partita una chiamata e giunta a quel recapito!), perché, suppongo io (buonista e paziente per antonomasia), affaccendati in faccende pertinenti aspetti più importanti di chi si preoccupa di collaborare alla “rinascita di Reggio Calabria”. Mi domando: Cosa ci sarà mai di più importante della collaborazione dei cittadini che vogliono contribuire a far “risorgere” la propria città e che tracciano un percorso propositivo da sottoporre al primo cittadino? Quanti Sindaci desidererebbero cittadini collaborativi piuttosto che rassegnati all’ennesimo “imprimatur”: “riggiu non vindiu mai ranu? Quanto tempo è passato!“… le mie stanze sono i marciapiedi della città e miei collaboratori i cittadini!” Io e tanti altri non smetteremo di ricordati per la tua saggezza, concretezza e potere di ascolto! Chiedo scusa per la divagazione rivolta a “colui” che i lettori avranno bene inteso a chi è stata riferita (non è simpatico fare paragoni). Aggiungo che, come se si volesse negare che questo giornale sia il più letto dai reggini, non sono giunte risposte nemmeno per ciò che riguarda le piste ciclabili delimitate con pericolosissimi e costosi “dissuasori” di parcheggio in cemento, che non hanno nulla a che vedere con la ciclabilità dei percorsi. In altri tempi e altri “soggetti” non avrebbero dormito la notte al solo pensiero che i cosiddetti “panettoni” in cemento, pericolo all’incolumità dei fruitori! Allo stesso modo le bretelle del Calopinace continuano a essere percorse dagli automobilisti come fossero “circuito di prove libere”, e il “greto” del torrente è invaso da piante da frutto (fichi d’india), canneti e detriti vari! Per non parlare di chi ancora imbratta impunito i muri del lungomare intitolato “all’indimenticabile”, monitorato da telecamere (?), osservate non si sa bene da chi, che non hanno mai registrato alcun risultato per ottenere i risarcimenti per i danni procurati dai vandali di turno! Capisco bene che i miei trascorsi di conduttore televisivo che non li ha mandate mai a dire, ma l’ha sempre fatto direttamente e ha ottenuto consensi, pubblici apprezzamenti e risposte dalle istituzioni, continua, ancor oggi, evidentemente, a dar “fastidio”, ma tant’è! Se qualcuno si aspetta che io taccia, si sbaglia di grosso! Se non dovessero “bastare” le pagine di questo giornale per raccogliere legittime istanze, potrei anche decidere, per abbondare, di tornare in televisione grazie allo sponsor che sostiene tutte le mie iniziative: “Acqua Pepparelle”, ne oligominerale ne gassata, ma “idromar”! Chi ama la città “denuncia” le criticità, propone anche soluzioni, ma si attende che il “palazzo” sia un “fattificio” e non un “chiacchierificio”! La mia “penna” e la mia “firma”, come per ogni altro cittadino, meritano rispetto! L’avvocato Saverio Cuoco sia nella sua qualità di responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, sia da professionista stimato e cittadino qualunque, merita risposte!