Reggio prima vittima della spending review di Renzi: il territorio deve pagare lo Stato, sistema al collasso

Le province calabresi devono dare allo Stato oltre 15 milioni di euro. La spending review nazionale fa le prime “vittime”: gli enti intermedi della Calabria. Reggio e Cosenza le più colpite

reggio calabriaUn fulmine a ciel sereno, una batosta incredibile, un modo sbagliato di gestire le risorse. Non si era mai visto e sentito, probabilmente, che gli enti territoriali devono “pagare” lo Stato centrale, invece stavolta è cosi: la spending review nazionale non ha pietà per eventuali servizi che non potranno essere erogati o per eventuali problemi di stipendio ai dipendenti. Le province calabresi, grazie all’emanazione di tre decreti dovranno sborsare ben 15 milioni di euro di “risarcimento” allo Stato. La più colpita è la Provincia di Cosenza con 4 milioni e 700 mila euro, poi Reggio con 4 milioni e 400 mila, a seguire il capoluogo di regione Catanzaro con 3,9 milioni di euro, per concludere con un  1 milione e 800 mila euro in meno a Crotone e 762 mila a Vibo Valentia.

Il provvedimento recita chiaramente: “i tagli sono previsti in tema di risparmi della spesa media corrente, per acquisto di autovetture e di conferimento di incarichi e consulenze, e con essi si individuano le singole quote che ciascuna città metropolitana e ciascuna provincia devono versare entro il 10 ottobre 2015 al bilancio dello Stato”. Una vergogna senza confini: un territorio ampiamente in difficoltà si mette ancor di più in ginocchio. È in corso a Palazzo Chigi un incontro tra il Governo e una delegazione dell’Anci sulle tematiche relative al provvedimento normativo sugli enti locali.