Reggio: premi Aido all’Istituto Comprensivo “De Amicis-Bolani”

“Donare per vivere” così titolato il concorso A.I.D.O. riservato alle scuole dove la donazione diventa un percorso socio-culturale

ScuolaUna fiaba per aiutare, una fiaba per insegnare, per educare a donare la vita con l’intento di “Donare per vivere” così titolato il concorso A.I.D.O. riservato alle scuole dove la donazione diventa un percorso socio-culturale. “La donazione, indi, come cultura, come argomentazione per sensibilizzare le nuove generazioni verso un percorso strutturale di speranza e di solida costruzione del domanisottolinea Giuseppe Romeo, preside dell’Istituto Comprensivo De Amicis-Bolani. Docere – è un dovere per l’insegnante, a lui è riservato il diritto-dovere di notificare la conoscenza del sociale nelle menti, che deve passare attraverso la scuola. Noi cittadini attivi – continua la vicepreside Margherita Suraci – abbiamo il dovere di insegnare a donare, per ragionare sull’esistenza della vita attraverso le emozioni degli alunni, estrapolandole dai loro contesti di vita. Tutto ciò si palesa attraverso gli occhi dei ragazzi, partendo dall’ottica delle narrazioni fiabesche, che ne diventano parte vibrante del loro vissuto: la cupidigia e l’avarizia di un re traspare nella negazione del senso della vita: il suo servo muore cieco per il diniego di cure. Il re si ammala, a sua volta, e qua riappare la privazione dello spirito altruistico. Gli appare in sogno il suo servitore defunto e proprio quando sembra sia giunta la sua fine, sente bussare alla vetrata del suo palazzo: una colomba si posa sul suo cuore, da quel momento vibrano in esso due battiti, il suo e di chi l’aveva salvato. Una fiaba catartica, così, per il racconto breve, che ha visto lo studente vincitore, Martino Gabriele, frequentante la II H del “Bolani” seguito dall’insegnante Catanoso Claudia, ad estrinsecare dall’elemento fiabesco una contestualizzazione moderna, conducendo la cupidigia ad un alto contesto ideologico “il re divenne buono come chi l’aveva aiutato, leggero come chi l’aveva salvato e nuovo come chi riscopre il senso della vita”. Coadiuvata dalla professoressa Iacopino Mariangela, premiata anche l’alunna Cicciù Benedetta classe I A scuola secondaria “Bolani”, che ha annoverato nel simbolismo dell’albero lo scopo della vita, rappresentata da spirali concentriche dove i vari organi del corpo umano indicizzano l’elemento scientifico. Realizzato dalla classe II D, diretta dall’insegnante Modafferi Cherubina, uno spot per coniugare il digitale con il sociale – ribadisce la professoressa Iatì Antonella – un collage fotografico d’immagini dove giochi di prospettiva ne contestualizzano l’incisività del donare “Aiuta qualcuno a volare ancora sui suoi sogni”. Vincitori del 1° premio anche gli alunni della scuola primaria De Amicis  classe V A rappresentati dalla vicaria Magotti Gabriella e dalle insegnanti Morace Elisabetta e Latella Consuelo – partire dal loro contesto – aggiungono –  per coinvolgere educando attraverso la corretta conoscenza dei temi sociali “noi cittadini attivi parliamo di donazione, imparando a donare” attraverso la concretizzazione di un pannello decorativo eseguito a china e colore, mediato da un emblematico simbolismo di un cuore che abbraccia un mondo, dove due mani sovrapposte comparano la fratellanza tra i popoli e la gioia del donare, senza però, estrapolarne la diversità dei “colori d’appartenenza”. Tutto ciò – rimarca il preside Romeo – si evidenzia in un percorso palesato dalle capacità recettive dei piccoli discenti che ne estrapolano quadri di vita. Così come li percepisce Agostino Laface, alunno della I E, scuola media “Bolani” condotto nel suo percorso culturale dall’insegnante Carmen Romeo “E la mia vita sarà nel tuo corpo, nei tuoi occhi, nella tua capacità d’amare, è un volo che intraprende la vita dal passato al futuro. Donare è la storia di tanti uomini che sognano l’alba di un nuovo mattino”. La mostra delle opere premiate è visitabile nei locali del Liceo Artistico “Preti-Frangipane” dalle ore 9,00/12,00 e 16,00/18,00 fino al 15 maggio.