Reggio, non disponibili in farmacia cibi adatti al figlio disabile: la denuncia di un genitore

disfagiaIl figlio con disabilita’ plurime soffre anche di una malattia, la disfagia, che gli impedisce la masticazione e di deglutire liquidi ma alcuni questi alimenti non sono disponibili nella farmacia del distretto sanitario di Siderno perche’ “non sono previsti nella gara d’appalto che hanno con l’azienda fornitrice dell’Azienda sanitaria provinciale e non si puo’ fare niente perche’ le gare per questo tipo di forniture avvengono ogni cinque anni“. A denunciarlo e’ il genitore di un ragazzo di 16 anni in un appello rivolto al commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria Santo Gioffre’ “affinche’ si intervenga con cortese urgenza per raggiungere una soluzione ad una questione delicata e molto incresciosa“. L’uomo, dopo avere sostenuto che i prodotti per suo figlio sono reperibili ma ne ha diritto, per la patologia di cui e’ affetto, con spesa a carico del servizio sanitario, racconta in una lettera la sua odissea. Dopo essersi fatto fare la ricetta del medico di famiglia, si e’ recato al distretto sanitario di Siderno che ha certificato il bisogno urgente degli alimenti nutrizionali speciali. Quindi all’uomo e’ stato rilasciato il piano terapeutico ma “anziche’ fare un piano per un anno, come per legge, lo fa con scadenza 90 giorni. Con la prescrizione – racconta l’uomo – mi reco alla farmacia nello stesso Distretto sanitario dove mi dicono che alcuni alimenti elencati nella prescrizione non possono essere erogati in quanto, testuali parole: non sono previsti nella gara d’appalto che hanno con l’Azienda fornitrice della Asp. Vengo indirizzato negli uffici amministrativi nell’ospedale di Locri dove mi inviato a fare una richiesta scritta al Direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria“. “Cioe‘ – dice l’uomo – io utente dovrei fare ancora richieste? Non sono gli utenti a dover chiedere di essere autorizzati all’acquisto dei prodotti ma i vostri uffici. Io con la prescrizione sono in regola. La Asp con i suoi specialisti prescrive e non fornisce e licenzia gli utenti senza un nulla di fatto. Tenete conto che il calvario descritto e’ durato oltre 10 giorni e 6 volte da Locri a Siderno”. “Praticamente – scrive l’uomo – mio figlio per colpa vostra e della stessa Asp non mangera’. Per il nostro servizio sanitario puo’ anche morire. Torno a casa e gli spiego che, per inerzia dei dirigenti del Distretto sanitario di Siderno, non ha diritto a mangiare. E’ chiaro che con un’alimentazione non adeguata viene pregiudicato ulteriormente il quadro clinico, oltre a correre rischi seri durante la deglutizione dei cibi“.