Reggio, lettera a Monsignor Morosini: “profanate le sacre scritture”

Lettera di Loredana Delfino al vescono di Reggio Monsignor Morosini

monsignor morosiniLettera di Loredana Delfino al vescono di Reggio Monsignor Morosini

Carissima Eccellenza, rivolgo sempre a Lei  la mia attenzione su cio’ che di abominevole avviene a Reggio Calabria. Una citta’ affranta economicamente che vede la sua priorita’ esclusiva in un cambiamento etico da parte della forza politica comunale (pd). Le parlero’  sempre da cristiano- cattolica e non da seguace di destra. In questi mesi come ha notato vi e’ stata l’approvazione sia del testamento biologico che ultimamente il registro delle unioni civili, profanando per ben due volte le sacre scritture che  Lei  ci insegna . Cio’ non puo’  essere letto come  un chiaro messaggio di chiusura da parte del pd con la chiesa , la quale  ha sempre dimostrato buona volonta’ nel collaborare con la politica ed in simbiosi per il bene della citta’. In un periodo cosi delicato da parte della stessa istituzione ecclesiale che vede anche  dalle opere di papa francesco una maggiore vigilanza nel rispetto delle regole e di conseguenza una  forte vicinanza alla chiesa , mi arrogo di ricordarLe determinate scritture che evidenziano le qualita’ di nostro Signore : caritatevole, misericordioso e Giusto . Soffermandomi a quest’ultima  e considerando ancora la severita’ con la quale Cristo agiva verso la tiepidezza, La invito a riflettere verso una posizione determinata e severa, davanti alle decisioni dei consiglieri (pd) e sindaco compreso ,proponendo a sua Eccellenza un categorico divieto a far presenza , come istituzione, durante la nostra   sentita processione della Patrona di Reggio Calabria. Mostrando cosi quella coerenza che i fedeli vedevano in Gesu’ Cristo .Aspettando una sua valutazione ringrazio.
Loredana Delfino