Reggio, inchiesta “Urbanistica” su giro di mazzette: vicini all’epilogo

Inchiesta “Urbanistica”: davanti alla Corte d’Appello, il sostituto Pg chiede sei assoluzioni e due posizioni prescritte

Reggio Calabria Panorama Il CEDIREra stato rinviato in Corte d’Appello il caso riguardante l’inchiesta, scaturita da un’operazione della Polizia di Stato, sul giro di mazzette negli uffici del settore Urbanistica del Comune di Reggio Calabria.

La Sesta sezione penale della Corte di Cassazione aveva annullato, con rinvio, la sentenza d’Appello del processo Urbanistica, accogliendo le tesi difensive dei sei imputati, arrestati nel 2011.

Lo trasmette La Gazzetta del Sud: la requisitoria del sostituto Pg, Danilo Riva, si è conclusa con la richiesta, davanti alla Corte d’Appello, di assoluzione nei confronti dei suddetti imputati, e di due riqualificazioni di reato (a truffa) con contestuale richiesta di conferma di pena (primo grado) e prescrizione del reato ipotizzato.

Richiesta, dunque, l’assoluzione per Giuseppe Melchini (condannato in Appello a 7 anni e 8 mesi), Marilena Mastrandrea (2 anni, pena sospesa), Antonio Smeraldo (2 anni), Pasquale D’Ascoli (6 anni e 6 mesi), Carmelo Lo Re (6 anni), Francesco Calì (5 anni e 6 mesi di carcere). È stata, invece, richiesta la riqualificazione del reato con la conferma della condanna di primo grado per Antonio Demetrio Artuso, 5 anni (6 anni in primo grado), e per Giovanni Tornatola 4 anni (5 anni in primo grado).