Reggio: “Crocefisso rimosso: Delfino versione Mefistofele”

Le dichiarazioni di Massimo Ripepi: “Delfino arranca impietosamente nel maldestro tentativo di denigrare l’azione posta in essere da un Consigliere che ha l’unico torto di battersi pubblicamente a difesa dei valori cristiani”

IMG_20150525_120245“Demetrio Delfino ha perso un’altra occasione. Il che non è una notizia. Lo sarebbe stata, di contro, se egli avesse profittato della mia segnalazione (serena e pacata), circa la mancanza del Crocefisso nell’aula Consiliare, per dismettere i panni dell’agitprop (Dipartimento per l’agitazione e la propaganda del Partito comunista dell’Unione Sovietica) e onorare la carica istituzionale che, malgrado se stesso, oggi ricopre”.

Così una nota stampa del Consigliere Comunale di Reggio Calabria (Forza Italia) e Delegato alle Città Metropolitane della Commissione ANCI Nazionale “Politiche Istituzionali e Riforme”, dott. Massimo Ripepi, che prosegue:

“La politica, del resto, non è una scienza esatta. Lo si sa. Fa specie, infatti, assistere alla performance demagogica di colui il quale dovrebbe essere il Presidente di tutti i Consiglieri comunali, quindi anche il mio (sic!), e invece arranca impietosamente nel maldestro tentativo di denigrare l’azione posta in essere da un Consigliere che ha l’unico torto di battersi pubblicamente a difesa dei valori cristiani. Delfino questo non lo sopporta, prigioniero com’è di un’ideologia tanto effimera quanto intollerante.

Egli è talmente di parte che non ha esitato a farsi fotografare, immediatamente dopo l’istituzione del contestatissimo registro delle unioni civili, assieme agli esponenti del ‘Collettivo Autonomia’. Lo ha fatto con grande nonchalance, come si addice a chi non ha la misura delle cose.

Pare inutile sottolineare, in questa sede, che  per ‘ripulire e restituire decoro ad un oggetto sacro’ di modestissime dimensioni non occorrono dieci giorni! Quel che interessa, comunque, è che il Crocefisso sia ritornato al suo posto.

Che poi la cosa sia avvenuta, guarda caso, solo dopo la mia segnalazione è uno dei pochi fatti certi in questa martoriata terra di Calabria che non finisce di stupirci tanto che dopo la cicoria del Savuto e il peperoncino diavolicchio ci propina oggi un Delfino versione Mefistofele che, francamente, si commenta da solo…

Mai avrei voluto vergare queste righe – conclude Massimo Ripepi -  ma Demetrio Delfino ha superato il limite. Poichè è vero che Gesù Cristo è in ogni luogo, ma è altrettanto vero che gli anticristo lottano contro di lui, Egli ci ha avvisati per tempo ‘Beati voi, quando v’oltraggeranno e vi perseguiteranno […] per cagion mia’”.