Reggio, Cannizzaro: “lo Statuto regionale è inaccettabile politicamente”

Cannizzaro: “è fondamentale che ad esprimere il proprio giudizio siano i calabresi. Il referendum popolare centrato proprio sulle modifiche alla costituzione regionale serve perchè questo Statuto è inaccettabile politicamente”

cannizzaro regione consiglio“E’ fondamentale che ad esprimere il proprio giudizio siano i calabresi. Il referendum popolare centrato proprio sulle modifiche alla costituzione regionale serve perchè questo Statuto è inaccettabile politicamente, ma consentendolo la legge, è giusto che a esprimere il proprio giudizio siano i calabresi.  Io sottoscriverò il documento per la richiesta del Referendum che sarà redatto dal Partito di Forza Italia che, come le altre forze di centro destra, vuole una risposta politica ferma alla situazione di paralisi determinatasi in Regione. In questi mesi purtroppo, abbiamo assistito ad un Governo disattento e per nulla impegnato alla risoluzione dei problemi di una comunità che attende delle risposte. I calabresi alle urne hanno fatto la loro scelta e credo che sia opportuno che anche sullo Statuto regionale siano loro a decidere, attraverso un referendum popolare”. Ad affermarlo è il capogruppo Cdl in Consiglio regionale Francesco Cannizzaro che propone di avviare una consultazione popolare sul nuovo Statuto. “Non credo ci sia alcun problema per le sette firme dei consiglieri regionali ma è giusto che si sappia che siamo pronti anche ad avviare tra i cittadini una campagna di raccolta delle 40 mila firme necessarie per indire il referendum. La Carta fondamentale della Regione è utilizzata per risolvere i problemi politici della maggioranza – continua l’onorevole Cannizzaro –  pertanto, sarebbe opportuno coinvolgere i calabresi, renderli protagonisti di un processo fondamentale che restituisca al Consiglio il suo ruolo sminuito oggi dal Presidente Oliverio che, invece, ha inventato uno strumento che non rispetta i “famosi” tagli di spesa che lo stesso aveva annunciato. Il Governatore infatti ha rideterminato la struttura organizzativa, con riduzione  delle strutture dirigenziali, anche di massimo livello, attualmente esistenti. Ma in realtà non ha rivoluzionato alcunché perché le sue azioni hanno solo reso inefficiente le strutture della Regione Calabria”.