Reggio, “Benvenuti in Questura”: gli studenti del Convitto “Campanella” accolti nella casa della legalità

Ieri mattina ha avuto luogo, presso gli Uffici della Questura, il primo dei due incontri pianificati con i giovanissimi studenti delle seconde classi dell’Istituto Convitto Nazionale “Tommaso Campanella” di Reggio

Convitto Questura1Ieri mattina ha avuto luogo, presso gli Uffici della Questura, il primo dei due incontri pianificati con i giovanissimi studenti delle seconde classi dell’Istituto Convitto Nazionale “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria ed inseriti nel più ampio manifesto di intenti e di idee condivise e messe in opera dalla Polizia di Stato insieme alle Scuole di ogni ordine e grado della Provincia per avvicinare consapevolmente i giovani alle Istituzioni e diffondere la cultura della legalità attraverso uno spirito innovativo e partecipato. Una breve introduzione sulle attività ed i compiti della Polizia di Stato nella Sala della Questura intitolata a Nicola Calipari, per poi visitare la Sala Operativa ed assistere in diretta agli interventi delle Volanti a seguito delle richieste dei cittadini inoltrate al “113”. Tante domande – prima fra tutte la differenza tra  “poliziotti in divisa e quelli senza”, ovvero tra Volanti e Squadra Mobile – e tante curiosità sono state espresse dagli adolescenti che, in maniera pertinente ed entusiasta, si sono interessati alle molteplici aree in cui opera la Polizia di Stato, alle diverse funzioni espletate dalle Specialità, nonché alle diverse articolazioni della Polizia, tutte accomunante dall’unico obiettivo di garantire i diritti di libertà e la sicurezza dei cittadini insieme ai cittadini stessi. I ragazzi hanno poi incontrato Teddy, il cane pastore della Sezione Cinofili che si è esibito in una esercitazione antidroga individuando, nei garage della Questura, una valigia nascosta con all’interno della sostanza stupefacente. I giovani ospiti hanno altresì visitato gli Uffici del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica dove è stato loro illustrato il modus operandi degli operatori per ricostruire la scena del crimine ed acquisire le prove necessarie alla risoluzione del caso, alla scoperta della rilevazione delle impronte digitali e dei laboratori di chimica e balistica.