Reggina, anche Pigliacelli spinge gli amaranto in vista del Derby. Che cuore Missiroli

Reggina-Messina sui social è anche la partita degli ex che a Reggio hanno lasciato il cuore. Tra questi, anche Mirko Pigliacelli pochi mesi in amaranto ma molto intensi

pigliacelliCi sono calciatori che nel tempo diventano una vera e propria bandiera di ogni squadra di calcio, che rimangono nella storia di un club e che anche dopo il loro addio continuano a tenere custoditi nel loro cuore il ricordo di un’esperienza indimenticabile. Nei giorni scorsi abbiamo parlato di Missiroli e Puggioni, dei loro messaggi da veri tifosi della Reggina in vista del derby spareggio ai playout contro il Messina. A proposito di Missiroli: oggi compie 29 anni e ha rilasciato una bellissima intervista a CalcioWeb da cui emerge tutto il suo cuore reggino doc.

Pigliacelli RegginaCerte cose, comunque, da chi ha vestito questa maglia a lungo, da cui è nato a Reggio Calabria, da chi è una bandiera della Reggina, i tifosi se le aspettano. Poi – però – c’è anche qualcuno che la Reggina l’ha vissuta per pochissimi mesi, in una delle stagioni più disastrose della storia, ma che comunque ha vissuto quelle settimane in modo talmente tanto intenso che la Reggina gli è rimasta nel cuore come se ci avesse giocato anni. E questo per i tifosi vale doppio.

pigliacelli coralliFa molto più piacere perché testimonia come Reggio e la Reggina riescono sempre a lasciare qualcosa di positivo anche nelle situazioni peggiori. Stiamo parlando di Mirko Pigliacelli, senza ombra di dubbio il portiere migliore che abbia difeso la porta della Reggina nelle ultime 4 stagioni, appunto dopo Puggioni andato via nel 2011 dopo i playoff persi a Novara. Pigliacelli, quest’anno promosso in serie A con il Frosinone, a Reggio è rimasto appena 4 mesi, da fine gennaio a maggio 2014, proprio nell’anno del centenario concluso con la retrocessione in Lega Pro: con le sue parate ha tenuto in vita una squadra che senza di lui sarebbe retrocessa con due mesi di anticipo. Ha giocato 21 partite, sempre da titolare.

pigliacelliL’esordio da fiaba, al San Nicola di Bari il 26 gennaio 2014: la Reggina vince 0-1 grazie ai suoi miracoli, tra cui un calcio di rigore parato a Defendi. Poi tante altre prodezze, quasi sempre il migliore in campo, una tecnica eccellente “esaltata” da una squadra che ogni sabato veniva bombardata e subiva decine di tiri in porta. Pigliacelli, nonostante fosse in prestito, già lo scorso anno aveva dimostrato di essere un uomo vero, di tenere alla causa amaranto probabilmente più di tutti gli altri. Il suo lungo pianto sul prato del Granillo dopo lo 0-1 col Cittadella che condannava definitivamente la Reggina dimostrava come quella maglia – seppur in così poco tempo – gli si era cucita addosso. Stamattina sul suo profilo facebook il post “Un grande in bocca al lupo alla Reggina! Forza e onore ‪#‎amaranto‬“. Perché se vesti la maglia della Reggina non importa per quanto tempo lo fai. L’importante è come. E Mirko l’ha fatto nel modo migliore possibile.