E adesso radiateli tutti…

Dopo l’ennesimo scandalo legato al mondo del pallone, ci attendiamo la mano pesante della Giustizia Sportiva: mai erano state scoperte frodi così pesanti, con l’aggravante magiosa

calcioscommesseIl Procuratore Federale Stefano Palazzi, adesso, ha tanto lavoro. E meno male. Perché nei mesi scorsi – senza grossi scandali tra le mani – ne ha combinate di tutti i colori, proprio nel campionato di Lega Pro. Il caso delle maxi-penalizzazioni a Reggina e Novara ha fatto più rumore di altri, pensate che addirittura alla Reggina hanno afflitto ben 20 punti di penalizzazione (neanche per Calciopoli erano arrivati a tanto), poi si sono accorti che era un errore e allora gliene hanno restituiti 14 e domani il CONI potrebbe restituirgliene altri 3 consentendole di disputare i playout che s’è conquistata sul campo facendo più punti del Savoia già fallito e il cui destino si incrocia con clamorosamente con la figura più losca di tutta l’inchiesta.

stefano-palazziLa Reggina, invece, è insieme al Cosenza l’unica società calabrese che esce pulita dall’inchiesta della Procura di Catanzaro, scaturita proprio dalle cosche della ‘ndrangheta calabrese. E c’è il rischio concreto che Reggina e Cosenza siano le uniche due squadre a rappresentare la Calabria nella prossima Lega Pro. Sì, perché le conseguenze di quest’indagine sui club coinvolti saranno pesantissime. Già sentiamo parlare di “penalizzazioni“, ma che penalizzazione ci può essere per una società a cui viene contestata la responsabilità diretta di un illecito finalizzato alla frode sportiva con l’interesse del calcioscommesse in affari con la ‘ndrangheta?

160963933SF00024_Suspected_L’unica sentenza può essere la radiazione. Dove sono coinvolti presidenti, dirigenti di spicco, dove viene certificato l’illecito premeditato, non ci potrà essere che la radiazione. Perché se il calcio deve recuperare credibilità, deve allontanare tutto il marcio e ripartire dal pulito.

Dalla Pro Patria alla Torres, dal Monza al Santarcangelo, dal L’Aquila fino al Barletta, dal Catanzaro alla Vigor Lamezia tanto per rimanere in Lega Pro: sono le società coinvolte fino al collo, e le prime dichiarazioni di alcuni dirigenti che già si dichiarano “totalmente estranei” con la stessa faccia tosta con cui fino a ieri alcuni arrestati rilasciavano interviste sui sani valori dello sport, lasciano immaginare ad un epilogo tipicamente italiano sulla falsariga di quanto già accaduto in passato.

calcio-scommesse-scandalo-1-300x201Ma stavolta il quadro accusatorio è molto più pesante.

E non venite a dirci che nelle categorie minori girano pochi soldi, che gli stipendi sono bassi e che alcune società neanche li pagano come a voler giustificare chi decideva di “arrotondare” in questo modo. Prendevano in giro la gente, i tifosi, gli appassionati, le istituzioni, a fronte di chi invece nelle stesse condizioni giocava a calcio con vero agonismo. E’ una vergogna che non ha alcuna giustificazione. Adesso la palla passa alla giustizia sportiva. E che stavolta sia giusta davvero.